Tuesday, 15 December 2015

(Giudizio storico - Istituto fondamentale) Diario filosofico 15/12/2015 - 3 - (Marco Emanuele)

La conoscenza è misteriosa perché ci permette di ri-trovarci nel non ancora conosciuto della realtà. La conoscenza è complessa perché ci chiama ad "aprire" l'intelletto, la ragione e la volontà alla globalità della realtà, facendoci riappropriare della complessità che ci percorre e che ci circonda.

Mistero e complessità costituiscono la natura della conoscenza e di noi che conosciamo; la conoscenza, dunque, è un'attività naturalmente umana, profondamente caratteristica della persona che è mondo nel mondo, "unicum" originale e irripetibile e "perfettibile" solo nella conoscenza. La persona, nella conoscenza, evolve come "soggetto storico", responsabile e chiamato a comprendere, a com-prendere e a valorizzare ogni differenza come specchio di sé e come "ricchezza globale"; in tal modo, le differenze diventano fattore comune di arricchimento del "senso umano" che ciascuno incarna in maniera non replicabile.

La conoscenza è visionaria perché ci mostra l'inesplorato; sta a ciascuno di noi percorrerlo, ricominciando a vivere e non limitandosi a esistere.


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