Wednesday, 16 December 2015

(Giudizio storico - Istituto fondamentale) Diario filosofico 16/12/2015 (Marco Emanuele)

Mi interessa l'aspetto progettuale della convivenza. Nella parola "progettuale" vi è la grande sfida del mondo di oggi, un mondo nel quale sempre meno cerchiamo di conoscere  per comprendere. Se guardiamo alla convivenza come integrazione fra "differenti umani", e a cosa stiamo diventando, abbiamo la responsabilità di definire insieme un "cambio di passo".

Invece di conoscere, ci soddisfiamo nel dogmatizzare dei punti di vista e; in alcuni casi, scomodiamo Dio, l'unico Dio, per fare violenza in suo nome. Noi umani del terzo millennio siamo dei "perfetti dogmatizzatori" e ci sentiamo detentori di "verità rivelate" che, con alterne fortune, portiamo in giro per il mondo; non è un caso che, da qualunque parte dogmatizziamo, il risultato sia quasi sempre disagio, paura, guerra, morte.

Nel nostro dogmatizzare costruiamo degli irreali "campi di verità", si chiamino essi sviluppo, democrazia o quant'altro; non maturiamo "giudizi storici" ma solo "pre-giudizi", fermandoci sulla soglia della nostra responsabilità, soltanto declamata. E le presunte verità che cerchiamo di "esportare" si fondano sul dominio e non sul dialogo, sono imposizioni che prescindono dalla incertezza dei processi storici; è lo scontro fra la innaturalità delle nostre certezze e la naturale incertezza della realtà che ci sta facendo precipitare nella degenerazione della convivenza. Per questo, per ritornare a vivere, è importante ri-pensare l'aspetto progettuale della convivenza, quello che vive nel dialogo e nella cooperazione strategica.

Riascoltiamo le parole di Raimon Panikkar: Oggi il dialogo non è un lusso o una questione secondaria. L'ubiquità della scienza e delle tecnologie moderne, dei mercati mondiali, delle organizzazioni internazionali e delle corporazioni transnazionali, così come le innumerevoli migrazioni di lavoratori e la fuga di milioni di rifugiati - per non parlare dei turisti - rende l'incontro di culture e religioni inevitabile e indispensabile insieme: i nostri attuali problemi di giustizia, ecologia e pace richiedono una comprensione reciproca dei popoli del mondo che è impossibile senza dialogo. (1)

(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)










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