Tuesday, 8 December 2015

Southeast Asian Nations Watch Paris for Deal to Cut Greenhouse Gases (CSIS)

http://csis.org/publication/southeast-asian-nations-watch-paris-deal-cut-greenhouse-gases

New Report: The Korean Pivot and the Return of Great Power Politics in Northeast Asia (Council on Foreign Relations)

http://blogs.cfr.org/asia/2015/12/08/new-report-the-korean-pivot-and-the-return-of-great-power-politics-in-northeast-asia/

Cyber Policy After the Paris and San Bernardino Terrorist (Council on Foreign Relations)

http://blogs.cfr.org/cyber/2015/12/08/cyber-policy-after-the-paris-and-san-bernardino-terrorist-attacks/

Ten Elections to Watch in 2016 (Council on Foreign Relations)

http://blogs.cfr.org/lindsay/2015/12/08/ten-elections-to-watch-in-2016/

(Giudizio storico - Istituto fondamentale) Il "realismo pertinente" è realismo progettuale

Un atteggiamento davvero realistico comprende anche il male che è in noi ed è per questo che è difficile, forse impossibile, essere completamente realistici parlando di noi; si tratta, infatti, di problematizzarci profondamente e continuamente, di discutere ciò che siamo "relativizzando" le nostre certezze; chi è libero al punto da poterlo fare ?

Il "realismo pertinente", che immagino come realismo progettuale, si accompagna alla "relatività" di noi e alla naturale contraddizione in noi (il bene e il male che incarniamo e che sono, entrambi, scelte possibili) ed è principio di responsabilità e di libertà.

Il pensiero sul bene e sul male dovrebbe ripensarsi complesso e riflettere "in noi" la complessità del globale (siamo specchio della globalità) che è la complessità della vita.

Il realismo progettuale pone le questioni della responsabilità, della libertà e della ri-appropriazione in noi della vita e della storia.

Preoccupa la dilagante e dominante chiusura in ogni "particolare escludente" che è mancata considerazione del valore strategico di ogni differenza; è così che ci "accomodiamo" sulla certezza di ciò che pensiamo di essere e che, troppo spesso, scegliamo anche inconsapevolmente il male (anche inteso come esasperata auto-sufficienza).

ESEA reauthorization continues a long federal retreat from American classrooms (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/brown-center-chalkboard/posts/2015/12/08-esea-reauthorization-essa-shober

Three things to know about the Venezuelan election results (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/order-from-chaos/posts/2015/12/08-three-things-about-venezuela-election-results-trinkunas

Additive manufacturing builds concerns layer by layer (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/techtank/posts/2015/12/08-additive-manufacturing-builds-concerns

Monday, 7 December 2015

Australia repatriates radioactive waste (World Nuclear News)

http://www.world-nuclear-news.org/WR-Australia-repatriates-radioactive-waste-0712157.html

Russian nuclear engineers invite foreign suppliers to plant projects (World Nuclear News)

http://www.world-nuclear-news.org/C-Russian-nuclear-engineers-invite-foreign-suppliers-to-plant-projects-7121502.html

What’s in a Name? (Council on Foreign Relations)

http://blogs.cfr.org/cook/2015/12/07/whats-in-a-name/

Book Review: Red Team by Micah Zenko (Council on Foreign Relations)

http://blogs.cfr.org/cyber/2015/12/07/book-review-red-team-by-micah-zenko/

Israel’s “Partner” for Peace (Council on Foreign Relations)

http://blogs.cfr.org/abrams/2015/12/06/israels-partner-for-peace/

The TPP Is the Last, Best Opportunity for New Global Trade Rules (Council on Foreign Relations)

http://www.cfr.org/treaties-and-agreements/tpp-last-best-opportunity-new-global-trade-rules/p37339

Global Economics Monthly December 2015. Addressing Economic Populism in Europe (Council on Foreign Relations)

http://www.cfr.org/economics/global-economics-monthly-december-2015/p37335

Syria: The Need for Diplomacy and De-escalation (Council on Foreign Relations)

http://www.cfr.org/syria/syria-need-diplomacy-de-escalation/p37326

We Need Richard Holbrooke More than Ever (Council on Foreign Relations)

http://www.cfr.org/defense-strategy/we-need-richard-holbrooke-more-than-ever/p37338

Why Israel outlawed the Northern Branch of the Islamic Movement (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/markaz/posts/2015/12/07-why-israel-outlawed-northern-branch-islamic-movement-rubin

Retiree health care a budget buster: Boston could cut costs, still reward long-time employees (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/health360/posts/2015/12/07-retiree-health-care-a-budget-buster-pozen

Refugees: Displaced from the Paris climate change agreement? (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/future-development/posts/2015/12/07-refugees-climate-change-cop21-karasapan

When using longitudinal data for education research, three heads are better than one (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/brown-center-chalkboard/posts/2015/12/07-longitudinal-data-education-research-cratty

Connected learning: How is mobile technology impacting education? (Brookings)

http://www.brookings.edu/blogs/techtank/posts/2015/12/07-connected-learning-mobile-technology-education-stone

Broadband adoption rates and gaps in U.S. metropolitan areas (Brookings)

http://www.brookings.edu/research/reports2/2015/12/07-broadband-adoption-rates-metropolitan-areas-tomer-kane

The $13 Trillion Question. Managing the U.S. Government’s Debt (Brookings)

http://www.brookings.edu/research/books/2015/the-13-trillion-dollar-question

More powers enter Mideast fray. But still no real strategy (Al Arabiya)

https://english.alarabiya.net/en/views/news/world/2015/12/07/More-powers-enter-Mideast-fray-But-still-no-real-strategy.html

Why should Muslims take responsibility for the extremists? (Al Arabiya)

https://english.alarabiya.net/en/views/news/middle-east/2015/12/07/Why-should-Muslims-take-responsibility-for-extremists-.html

ISIS problem can only be solved by regional Sunni powers (Al Arabiya)

https://english.alarabiya.net/en/views/news/world/2015/12/07/ISIS-problem-can-only-be-solved-by-regional-Sunni-powers.html

(Giudizio storico - Istituto fondamentale) La sfida del realismo progettuale

Pensiero complesso, ragione problematizzata, volontà attiva sono gli "ingredienti" del realismo progettuale. Il problema più grande che vedo, nel mondo di oggi, è che siamo prigionieri di una irrealtà che abbiamo costruito attraverso il pensiero lineare, la ragione chiusa e la volontà sopita e
indifferente. Come dire, in troppi non abbiamo più la "passione per la realtà", fino al punto di non comprenderla in noi e di non condividerla; mi ci metto anche io perché nessuno può dirsi estraneo e irresponsabile rispetto a questo mondo fondato sulla incultura del dominio e dello scarto.

L'aggettivo "progettuale" accanto al sostantivo "realismo" ha il senso di una sfida da accogliere e, insieme, da vincere. La realtà non è solo quella che vediamo; quella vera, vive in ciò che non comprendiamo e che non abbiamo voglia di conoscere in maniera critica, a cominciare da noi. Per fare questo, però, abbiamo bisogno di ripensare il nostro approccio, di regalarci una "epifania" laica e globale che ci permetta di fare tesoro delle nostre eredità (in esse comprendendo quelle intellettuali, esperienziali, religiose) e di "sintetizzarle" alla prova della storia. Il realismo progettuale è una sfida alle nostre certezze, è l'entrare nella realtà attraverso l'occhio lungo della "visione storica"; il realismo progettuale è la possibilità di uscire dalla "dittatura dell'eterno presente", dal ridurre, semplificare, dividere, escludere per dominare.

Deve essere chiaro, per svolgere una riflessione onesta e coerente, che nella nostra natura abbiamo la possibilità sia di maturare e di esistere in un "realismo del presente" che di maturare e di vivere in un "realismo progettuale"; dipende da ciascuno di noi scegliere una strada anziché l'altra, ben sapendo che la prima, quella di un realismo del presente nel quale esistiamo, sta mostrando tutti i suoi limiti e tutte le sue degenerazioni.

Setting new standards (Arab News)

http://www.arabnews.com/columns/news/846621

Unemployment: Is Saudization the real solution? (Arab News)

http://www.arabnews.com/columns/news/846616

Need for terrorist rehab programs (Arab News)

http://www.arabnews.com/columns/news/846611

Promoting youth entrepreneurship (Arab News)

http://www.arabnews.com/columns/news/846606

Huge relief for Saudi women (Arab News)

http://www.arabnews.com/columns/news/846571

ISIL sells its oil, but who is buying it? (Al Jazeera)

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/12/isil-sells-oil-buying-151206055403374.html

(Giudizio storico - Istituto fondamentale) Pensiero complesso, ragione problematizzata, volontà attiva

Il "pensiero complesso" è la presa d'atto della realtà. Non ci domandiamo più cos'è la realtà e, di conseguenza, non la viviamo.

Le domande sulla realtà sono necessarie per riscoprirla, a partire dal fatto che non la conosciamo più. Infatti, pur se svolgiamo molte analisi sulle contraddizioni che percorrono ciò che ci circonda, siamo come limitati dalla "ragione chiusa" a non accettarle o, addirittura, a rifiutarle. E' nelle contraddizioni e nelle informalità che "vive la vita"; il pensiero complesso è "pensiero nella vita". Siamo al punto nel quale consideriamo le contraddizioni come degli errori, delle deviazioni dalla presunta perfezione della nostra natura e le analizziamo attraverso il "pensiero lineare", non comprendendole come fondamento della nostra natura, non governandole e, di conseguenza, lasciando degenerare l'intero impianto della convivenza umana.

Per questo, sostengo che siamo, per quanto sviluppati, dei "primitivi".

Il pensiero complesso, pensiero nella vita, è l'approccio intellettuale necessario per quello che chiamo "realismo progettuale". Si tratta di un approccio finalmente responsabile, capace di mettere in gioco la nostra "ragione problematizzata" e la nostra "volontà attiva".

Carbon Trading Reborn In New-Generation Mega-Polluters (Pambazuka News)

http://www.eurasiareview.com/07122015-carbon-trading-reborn-in-new-generation-mega-polluters-oped/

India Receives First Uranium Shipment From Canada (World Nuclear News)

http://www.eurasiareview.com/07122015-india-receives-first-uranium-shipment-from-canada/

Syria Tells NATO: Keep Jets Out Or Get Shot Down (MINA)

http://www.eurasiareview.com/07122015-syria-tells-nato-keep-jets-out-or-get-shot-down-oped/

Terror In The Name Of Religion (Observer Research Foundation)

http://www.eurasiareview.com/07122015-terror-in-the-name-of-religion-analysis/

Switzerland Edges Toward Possible ‘Swexit’ From EU Bilateral Pacts (EurActiv)

http://www.eurasiareview.com/07122015-switzerland-edges-toward-possible-swexit-from-eu-bilateral-pacts/

(Giudizio storico - Istituto fondamentale) 2016, anno del "pensiero complesso"

La mia riflessione "fondamentale" è concentrata sul ritorno dell' "idea totalitaria". Ci sono segnali evidenti, nel mondo di oggi, che l'idea totalitaria è viva, sotto varie forme. La prima, violenta e a-simmetrica, è quella del cosiddetto "Isis" che, lungi dall'essere compreso, presenta caratteristiche che ricordano quelle dei drammatici totalitarismi del '900, pur nella differenza dei contesti e del tempo storico. La seconda, non meno violenta, riguarda la perdurante "strategia del dominio" che consiste nella imposizione di "verità dogmatiche" anche da parte di quello che chiamiamo "occidente".

Il tutto si colloca in un mondo che continua affannosamente a cercare un "centro" e che non esito a definire "a-polare"; chi, oggi, può vantare una leadership in grado di governare i processi storici ?

Papa Francesco ci insegna, più attraverso la testimonianza che attraverso infinite pagine di "magistero", che la ricerca affannosa di un "centro onnicomprensivo" è un inganno e che la "polarità" del mondo vive, naturalmente, in ogni luogo, soprattutto in quelli dove è più evidente l'oltraggio alla dignità di ogni persona umana. L'apertura dell'anno santo a Bangui va nella direzione di una idea del mondo "a-centrico" e dalla "polarità diffusa".

Nel 2016, da questo blog, si vuole approfondire l'idea totalitaria, ripensando la Conoscenza e la Convivenza, e maturare un "giudizio storico" sui mondi che evolvono. Si vuole che questo blog diventi la casa del "pensiero complesso", cercando di superare - mostrandone i limiti profondi - il dominio del "pensiero lineare".



For the US and Vietnam, a Moral and Strategic Imperative (The Diplomat)

http://thediplomat.com/2015/12/for-the-us-and-vietnam-a-moral-and-strategic-imperative/

Osaka Elections and Japanese National Security Debate (The Diplomat)

http://thediplomat.com/2015/12/osaka-elections-and-japanese-national-security-debate/

The ‘Heart of Asia’ Conference: A Fresh Start? (The Diplomat)

http://thediplomat.com/2015/12/the-heart-of-asia-conference-a-fresh-start/

Indonesia: Jakarta’s Change of Strategy Towards West Papuan Separatists (The Diplomat)

http://thediplomat.com/2015/12/indonesia-jakartas-change-of-strategy-towards-west-papuan-separatists/

The New China-Africa Relations: 4 Trends to Watch (The Diplomat)

http://thediplomat.com/2015/12/the-new-china-africa-relations-4-trends-to-watch/

The Rupshu Pastoralists (The Diplomat)

http://thediplomat.com/2015/12/the-rupshu-pastoralists/

Syria: Ultimate Pipelineistan War (Strategic Culture Foundation)

http://www.strategic-culture.org/news/2015/12/07/syria-ultimate-pipelineistan-war.html

Turkey’s EU Membership Bid: Factors to Reckon With (Strategic Culture Foundation)

http://www.strategic-culture.org/news/2015/12/07/turkey-eu-membership-bid-factors-reckon-with.html

Europe at Crossroads (Strategic Culture Foundation)

http://www.strategic-culture.org/news/2015/12/07/europe-at-crossroads.html

Friday, 4 December 2015

(Istituto fondamentale) La sfida della complessità (Tullio Tinti)

Tullio Tinti, doc. cit.:

Una nuova alleanza tra filosofia e scienza

(...) E' solo nella seconda metà del XX secolo che comincia a manifestarsi un'inversione di tendenza. Il primo campo in cui scienziati e filosofi di professione superano la mutua inimicizia è quello della scienza cognitiva. Nella scienza cognitiva, neuroscienziati, informatici, filosofi della mente, linguisti, psicologi e (alcuni) antropologi uniscono le forze per costruire modelli computazionali dell'attività psichica e per rispondere a domande recenti ("è possibile costruire computer in grado di pensare ?") e meno recenti ("qual è il rapporto tra mente e cervello ?"). Un secondo passo verso il superamento del conflitto avviene all'interno della comunità filosofica, ad opera dei filosofi postpositivisti e postempiristi, i quali danno vita ad un ampio lavoro di ripensamento e revisione critica del programma neopositivsta (Quine, Hanson, Kuhn, Feyerabend, Lakatos, Laudan). Infine, un terzo contributo verso la "pacificazione" tra filosofia e scienza, il più recente e decisamente il più importante, viene appunto dall'epistemologia della complessità. (...)

Worlds (Misna)

Namibia - Acqua razionata a Windhoek, in conseguenza di una siccità che sta colpendo sia la Namibia che paesi vicini come il Sudafrica.
Con una delibera il Consiglio comunale della capitale ha riconosciuto lo stato di “crisi idrica” e approvato un piano anti-siccità. Tra le misure previste i divieti di utilizzo dell’acqua per innaffiare parchi pubblici e giardini privati se non dietro specifica autorizzazione o a scadenza predeterminate. Rigorosamente disciplinato, all’insegna del risparmio, anche il funzionamento di fontane e canali.
Nella delibera si riferisce che rispetto al 2000 il consumo di acqua a Windhoek è aumentato del 33%. Nel maggio scorso, poi, il tetto di 1780 milioni di metri cubi è stato superato del 38%.

To Defeat ISIS, Focus on Its Real Sources of Strength (The National Interest)

http://nationalinterest.org/feature/defeat-isis-focus-its-real-sources-strength-14510

The West’s Silver Lining in Turkey-Russia Tensions (The National Interest)

http://nationalinterest.org/feature/the-wests-silver-lining-turkey-russia-tensions-14509

Can South Korean TV Shows Really Bring Change to North Korea? (The National Interest)

http://nationalinterest.org/feature/can-south-korean-tv-shows-really-bring-change-north-korea-14508

Winning the Airwaves: Sustaining America's Advantage in the Electromagnetic Spectrum (The National Interest)

http://nationalinterest.org/feature/winning-the-airwaves-sustaining-americas-advantage-the-14507

Latin America Says 'Adiós' to the Populist Left (The National Interest)

http://nationalinterest.org/feature/latin-america-says-adi%C3%B3s-the-populist-left-14506

Worlds (Misna)

Cisgiordania - Un soldato israeliano è stato accoltellato la notte scorsa nel quartiere Tal Romeida a Hebron da due giovani palestinesi poi uccisi a colpi d'arma da fuoco dalle forze di sicurezza. Secondo i mezzi di informazione le condizioni del soldato non sono gravi. L’esercito avrebbe trattenuto i corpi degli aggressori, due giovani palestinesi, i cugini Taher Faysal Fannoun, di 19 anni, e Faysal Abd al-Minem Fannoun, studente all'Università di Hebron.
Un secondo episodio di violenza si è registrato anche ad Abud presso Ramallah, dove un israeliano è stato accoltellato. Anche in questo caso il presunto aggressore è stato abbattuto  dalle forze di sicurezza. Il soldato israeliano ferito, di circa 20 anni, è stato ricoverato in ospedale.
Sempre la scorsa notte numerosi spari sono stati indirizzati verso l'automobile di un israeliano presso la colonia di Psagot, nei pressi di Ramallah. L’uomo non è rimasto ferito.

Mali - Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) ha rivendicato l’attacco all’hotel Radisson di Bamako, che ha provocato oltre 20 vittime il 20 novembre scorso. In un comunicato audio, Abdelmalek Droukdel, leader della formazione jihadista, ha confermato che sono stati i suoi uomini a portare a termine l’azione, insieme a quelli dell’organizzazione Al-Mourabitoun.
Quest’ultima aveva già rivendicato l’attacco nelle ore immediatamente successive, citando a sua volta Aqmi. Una rivendicazione a cui, tuttavia, il presidente della repubblica maliano, Ibrahim Boubacar Keïta, non aveva dato credito, indicando invece come responsabile un altro gruppo armato, il Front de Liberation du Macina. Questo, in effetti, si era poi proclamato autore dell’azione, motivandola come una reazione alla presenza dell’operazione militare francese Barkhane nel Sahel.
Sia Aqmi che Al-Mourabitoun hanno più volte riaffermato la loro appartenenza alla rete qaedista, anche se hanno recentemente subito scissioni: alcune fazioni, infatti, hanno giurato fedeltà all’autoproclamato Stato Islamico.

A Vision for a Moderate, Modern Muslim World (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/02/a-vision-for-a-moderate-modern-muslim-world-uae-abu-dhabi-isis/

The Coming Wave of Sanctions (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/the-coming-wave-of-sanctions/

Tunisia’s Ruling Party Is Falling Apart (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/tunisias-ruling-party-is-falling-apart/

We Must Reclaim Democracy in Venezuela (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/venezuela-leopoldo-lopez-nicolas-maduro-election/

Pentagon Opens Up All Combat Jobs to Women (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/pentagon-to-announce-if-female-troops-can-be-sent-into-combat/

For Putin, the War on Terror Makes for Good Politics (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/for-putin-the-war-on-terror-makes-for-good-politics-russia-address/

For Journalists in Myanmar, an Atmosphere of Fear and Repression (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/for-journalists-in-myanmar-an-atmosphere-of-fear-and-repression/

India’s Dangerous Digital Curfews (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/india-dangerous-digital-curfews_modi_censorship/

Woodrow Wilson Was Not a Racist (in Foreign Policy) (Foreign Policy)

http://foreignpolicy.com/2015/12/03/woodrow-wilson-was-not-a-racist-in-foreign-policy/

US Calls For Extradition Of Ex-President Of Honduras Over FIFA Links (RT)

http://www.eurasiareview.com/04122015-us-calls-for-extradition-of-ex-president-of-honduras-over-fifa-links/

Fighting For Libya’s Energy Wealth (International Crisis Group)

http://www.eurasiareview.com/04122015-fighting-for-libyas-energy-wealth-analysis/

A Muslim Push-Back Against The Islamic State (Magnus Norell, European Foundation for Democracy)

http://www.eurasiareview.com/04122015-a-muslim-push-back-against-the-islamic-state-oped/

Peace Process In Mindanao, The Philippines: Evolution And Lessons Learned (NOREF)

http://www.eurasiareview.com/04122015-peace-process-in-mindanao-the-philippines-evolution-and-lessons-learned-analysis/

Denmark Rejects Further EU Integration In Referendum (EurActiv)

http://www.eurasiareview.com/04122015-denmark-rejects-further-eu-integration-in-referendum/

Worlds (Misna)

Taiwan - Meno regole, inclusa la fine dell'imposizione di un'esperienza lavorativa di almeno due anni e l'obbligo di un salario minimo equivalente a 1300 euro al mese, per incentivare l'arrivo sull'isola e l'integrazione di professionisti, studenti e manodopera.
Un provvedimento annunciato al primo ministro Mao Chi-kuo, che entrerà in vigore all'inizio del 2016 e che, pur se necessario, risulterà lontano dall'obiettivo di un rilancio occupazionale, soprattutto per i ruoli più qualificati.
Si calcola infatti che le nuove regole – che includono la possibilità per aziende locali di continuare a impiegare un lavoratore straniero facendone richiesta dopo nove anni di impiego, anziché doversene liberare obbligatoriamente dopo 12 anni, tempo massimo concesso a un non taiwanese per restare sull'isola – aggiungeranno ogni anno tra 6000 e 7000 individui alla forza lavoro a fronte della emorragia prevista di 160.000 unità annuali.
Una tendenza già avviata con l'uscita di scena in anni recenti anche di almeno 20.000 quadri a favore della Repubblica popolare cinese, diventata meta preferita dei taiwanesi in cerca di nuova occupazione qualificata. Il ministero del Lavoro locale calcola che un milione di professionisti locali e stranieri siano finora emigrati, in parte sull'altra sponda dello Stretto di Formosa, ma non solo.
Al punto che le stesse autorità riconoscono che l'uscita dal paese di un gran numero di lavoratori passato il tempo massimo legale ha contribuito allo sviluppo di economie rivali, come quella giapponese e sudcoreana, verso le quali si indirizzano anche una parte dell'80% dei lavoratori taiwanesi che si ritiene siano disponibili a lavorare all'estero per salari più competitivi.

(Istituto fondamentale) La sfida della complessità (Tullio Tinti)

Scrive Tullio Tinti nel documento "La sfida della complessità verso il Duemila" (1998): La capacità critica, la diffidenza verso le mode e una certa dose di scetticismo fanno verosimilmente parte del bagaglio culturale di ogni docente che opera nella scuola. (...) 
la teoria della complessità costituisce una delle pagine più interessanti nella storia del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo. E' dunque importante, per i docenti di entrambe le forme del sapere, accostarsi ad essa e inserirla, nel modo e con il formato opportuni, nei propri programmi (...) 
la complessità comporta tre novità epistemologiche ugualmente rilevanti: una nuova alleanza tra filosofia e scienza, un nuovo modo di fare scienza, una nuova concezione dell'evoluzione naturale. (...) 

Worlds (Misna)

Burundi - Almeno tre persone sono rimaste uccise e altre due sono state arrestate dopo un attacco di uomini armati a Bwiza, nel centro di Bujumbura, questa mattina. Altre fonti di stampa portano però a 12 il numero delle vittime. Secondo le prime informazioni, obiettivo dell’attacco sarebbe stato un alto ufficiale della polizia, il generale “Wakenya”, soprannome con cui è noto il generale Christophe Manirambona.
Sulla dinamica dell’attacco, avvenuto in una strada molto frequentata, chaussée du Peuple Murundi, mancano ancora informazioni precise, ma fonti della MISNA contattate in città, che manteniamo anonime per ragioni di sicurezza, riferiscono di una presenza in strada delle forze dell’ordine più numerosa del solito. “Ci sono postazioni e circolano pattuglie della polizia e camion di militari pesantemente armati. - testimoniano - La situazione diventa sempre più tesa”.
Quello di Bwiza, continuano le fonti, non è l’unico episodio di rilievo di stamattina. “A Gyosha, nei pressi di Bujumbura, le forze dell’ordine hanno accerchiato il centro abitato e stanno effettuando delle perquisizioni”, riferiscono. Le tensioni, secondo quanto apprende la MISNA, sarebbero rese peggiori dalla situazione economica precaria, al punto che anche uomini della polizia - che non ricevono le paghe da tempo - sarebbero coinvolti in rapine.

Burkina Faso - Nuove registrazioni pubblicate su internet hanno provocato ancora polemiche sul presunto ruolo del presidente del parlamento ivoriano, Guillaume Soro, nel fallito golpe dello scorso settembre in Burkina Faso.
Nell’audio diffuso dalla testata francese Médiapart - presentato come un’intercettazione telefonica - si possono ascoltare le voci di due uomini che confermano l’invio di alcuni messaggi sms con numeri di telefono. Numeri che, secondo le due registrazioni già pubblicate sarebbero quelli dei referenti per l’invio di denaro destinato a favorire il golpe, guidato dal generale Gilbert Diendéré.
Secondo la ricostruzione giornalistica, i due uomini sarebbero Soro e Dijbril Bassolé, ex ministro degli Esteri del governo del Burkina Faso, attualmente in carcere per accuse legate proprio al colpo di stato. Il cognome “Bassolé” compare nella registrazione.
I due uomini politici hanno negato ogni accusa e anche questa nuova pubblicazione ha suscitato reazioni. Un articolo apparso sul sito ufficiale di Soro parla di “delirio organizzato”, mentre gli avvocati di Bassolé hanno messo in dubbio l’autenticità delle presunte intercettazioni, di scarsa qualità.

The domestic logic of Ukraine’s Crimea “blockade” (Gustav Gressel, ECFR)

http://www.ecfr.eu/article/commentary_the_domestic_logic_of_ukraines_crimea_blockade5042

Germany's hunt for a coalition of the willing (Angeliki Dimitriadi, ECFR)

http://www.ecfr.eu/article/commentary_germanys_hunt_for_a_coalition_of_the_willing5041

Reversing 'strategic shrinkage' (Mark Leonard, ECFR)

http://www.ecfr.eu/article/commentary_reversing_strategic_shrinkage

Why is Russia still turning up the heat on Turkey? (Fredrik Wesslau, ECFR)

http://www.ecfr.eu/article/commentary_why_is_russia_still_turning_up_the_heat_on_turkey5040

Turkey: EU partner or buffer state? (Asli Aydintasbas, ECFR)

http://www.ecfr.eu/article/commentary_turkey_eu_partner_or_buffer_state

China’s economic downturn (ECFR)

http://www.ecfr.eu/article/chinas_economic_downturn

21 must-read stories for the weekend (Adrian Monck, WEF)

https://agenda.weforum.org/2015/12/21-must-read-stories-for-the-weekend-5/

Five videos to make you think about climate change (Marta Chierego, WEF)

https://agenda.weforum.org/2015/12/five-videos-to-make-you-think-about-climate-change/

Data and the fourth industrial revolution (Alan Marcus, WEF)

https://agenda.weforum.org/2015/12/data-and-the-fourth-industrial-revolution/

Worlds (Misna)

R.D. Congo - Una coalizione di organizzazioni non governative della Repubblica Democratica del Congo ha lanciato l’allarme per la libertà d’espressione nel paese. Georges Kapiamba, che guida il coordinamento delle 33 ong, ha in particolare denunciato “l’assimilazione deliberata delle manifestazioni pubbliche e pacifiche al tentativo di rovesciare il governo”.
Il riferimento è alle parole di Flory Kabange Numbi, procuratore generale della repubblica: dopo l’annuncio della convocazione di un dialogo nazionale avvenuto negli scorsi giorni, il magistrato aveva specificato che questo non avrebbe dovuto essere un pretesto per “incitare la popolazione alla violenza”.
Il dialogo nazionale, secondo quanto affermato dal presidente della repubblica Joseph Kabila dovrebbe servire a definire il calendario elettorale e altre questioni collegate, ma è considerato dall’opposizione un tentativo di prolungare la permanenza al potere del capo dello stato (in scadenza di mandato nel 2016). Un tentativo di riforma della legge elettorale, a gennaio, aveva portato a manifestazioni di piazza con 11 vittime secondo il governo e 28 secondo l’opposizone.

Arabia Saudita - Le donne divorziate o vedove potranno finalmente ottenere la carta di identità, un documento che contribuirà a renderle indipendenti da quello che – un ex marito, padre, fratello o figlio – veniva finora attribuito loro come tutore legale.
Per quanto parziale – nell’ambito delle rigide norme patriarcali vigenti nel regno – quella piccola conquista permetterà a vedove e divorziate di poter effettuare delle procedure amministrative da sole, come ad esempio iscrivere i figli a scuola o rinnovare i loro documenti.
La nuova normativa arriva a otto giorni dalle elezioni municipali, le prime nella storia del paese in cui le donne potranno votare ed essere elette. Una tempistica che insospettisce le associazioni per i diritti umani secondo cui iniziative come questa servano a “gettare fumo” negli occhi dell’opinione pubblica internazionale e stemperare le critiche nei confronti del paese, nell’occhio del ciclone per le esecuzioni capitali e continue violazioni dei diritti umani.
A sollevare particolare sdegno, nelle ultime settimane, l’esecuzione di un giovane saudita, Ali al Nimer, condannato ad essere decapitato e successivamente messo in croce, per avere partecipato nel 2012, quando aveva 17 anni, a manifestazioni di protesta per l’arresto del padre, un clerico sciita anche lui condannato a morte; la condanna alla lapidazione di una donna per adulterio, commesso con un uomo che invece è stato condannato a cento frustate; la condanna a morte per apostasia nei confronti di un poeta palestinese, Ashraf Fayadh, per avere, “ insultato Dio e il Profeta” e avere diffuso l’ateismo.

Africa - Energie rinnovabili contro la deforestazione e come volano per lo sviluppo. È la proposta che Adesina Akinwumi, nuovo presidente della Banca africana di sviluppo (Bad) ha lanciato alla conferenza dei ministri africani per l’Ambiente lo scorso 1 dicembre. L’obiettivo è di sbloccare tutte le potenziali fonti di energia pulita di cui il continente è in possesso e fare dell’Africa un hub per lo sviluppo sostenibile.
“Sappiamo che ad oggi circa 700 milioni di africani non hanno accesso all’energia pulita per cucinare, ma dipendono dal kerosene e dal carbone. Sostanze altamente inquinanti per l’ambiente e tossiche per l’organismo, che comportano la morte di 60.000 persone all’anno” fa presente Akinwumi,al settimanale Le Point.
Il programma lanciato dalla Bad, col nome di “Bottom Up of Pyramide Energy facility”  aiuterà le popolazioni povere e più deboli ad avere accesso a fonti rinnovabili e dunque energia pulita per cucinare. Il progetto prevede di coinvolgere 700.000 persone su un periodo di cinque anni.
Tra le iniziative previste, c’è quella di un finanziamento destinato alle donne e alle piccole imprese da loro gestite. Concretamente si tratta di fornire assistenza e microcredito a tutte coloro che allo stato attuale dipendono dai proventi della deforestazione, un fenomeno importante in Africa causato dalla mancanza di una rete elettrica capace di illuminare il continente.

Can religion make economic growth more fair? (Brian Grim, Linda Woodhead, WEF)

https://agenda.weforum.org/2015/12/can-religion-make-economic-growth-more-fair/

Silicon Valley Everywhere (Carlo Ratti, Project-Syndicate)

http://www.project-syndicate.org/commentary/silicon-valley-urban-innovation-hubs-by-carlo-ratti-2015-12

Putting out Indonesia’s Fires (Stephen Groff, Project-Syndicate)

http://www.project-syndicate.org/commentary/indonesia-forest-fires-climate-change-by-stephen-groff-2015-12

REDD+ Handed in Paris (Jutta Kill, Project-Syndicate)

http://www.project-syndicate.org/commentary/deforestation-paris-climate-change-conference-by-jutta-kill-2015-12

Blinded By ISIS (Shlomo Ben-Ami, Project-Syndicate)

http://www.project-syndicate.org/commentary/islamic-state-ground-invasion-mistake-by-shlomo-ben-ami-2015-12

Why Putin Makes a Bad Ally (Paul R. Gregory, Project-Syndicate)

http://www.project-syndicate.org/commentary/why-putin-makes-a-bad-ally-by-paul-r--gregory-2015-12

Chicken-and-egg question over Syria: Assad or ISIS first? (Mohamed Chebarro, Al Arabiya)

https://english.alarabiya.net/en/views/news/world/2015/12/03/Chicken-and-egg-question-over-Syria-Assad-or-ISIS-first-.html

Iran fighters dying in Syria, and a strategic shift (Majid Rafizadeh, Al Arabiya)

https://english.alarabiya.net/en/views/news/world/2015/12/03/Iran-fighters-dying-in-Syria-and-a-strategic-shift.html

New Saudi policy – benefits and pragmatism (Mohammed Fahad al-Harthi, Al Arabiya)

https://english.alarabiya.net/en/views/news/middle-east/2015/12/03/New-Saudi-policy-benefits-and-pragmatism.html

Fear of and resistance to Syrian refugees in the US (Jonathan Hafetz, Al Jazeera)

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/12/fear-resistance-syrian-refugees-151203100143194.html

Putin and Netanyahu: Minds alike over Syrian skies (Geoffrey Aronson, Al Jazeera)

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/12/putin-netanyahu-minds-alike-syrian-skies-151203134525140.html

Putin v Erdogan: May the best man win (Lamis Andoni, Al Jazeera)

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/12/putin-erdogan-man-win-151203092639421.html

Zuckerberg's pledge and the bugbear of moral absolutism (Al Jazeera)

http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2015/12/zuckerberg-pledge-bugbear-moral-absolutism-151203071333953.html

Family Planning and Women’s Health in Kenya (CSIS)

http://csis.org/publication/family-planning-and-womens-health-kenya

Worlds (Misna)

Cina - Secondo la tradizione buddhista lamaista maggioritaria nel Tibet storico, oggi diviso amministrativamente dopo la definitiva annessione cinese nel 1959, le maggiori autorità religiose non sono designate o elette, ma si ritiene si reincarnino in altri individui che a distanza di tempo saranno riconosciuti come loro eredi spirituali.
Una tradizione, quella della reincarnazione, che le autorità cinesi hanno sempre combattuto e che anche nei giorni scorsi hanno fatto sapere di volere assoggettare “alla vittoria della lotta anti-separatista”, come ha indicato Zhu Weiqun, presidente del Comitato per gli affari etnici e religiosi, organo di consulenza del parlamento cinese.
Una posizione sottoposta alla continua critica dei gruppi per i diritti umani e per la difesa dell'identità tibetana, oltre che del Dalai Lama. La questione della successione della massima autorità religiosa lamaista e fino alla sua rinuncia anche guida politica dei tibetani è centrale. Se infatti la figura di Tenzin Gyatso, 14° Dalai Lama, è stata finora centrale alla causa tibetana opposta alle pretese di controllo cinesi, la possibilità che in futuro la scelta del successore dipenda dalle opportunità di Pechino è intollerabile per la diaspora tibetana.
Pechino continua a considerare ufficialmente il Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace e campione non solo della causa del suo popolo nel Tibet occupato e in esilio, ma anche della nonviolenza, come un agitatore, un pericoloso separatista. A sua volta, il leader religioso ha da tempo ufficialmente rinunciato a ogni pretesa di indipendenza (che è invece ancora obiettivo del governo tibetano in esilio) sostenendo la causa di un'ampia autonomia che garantisca l'identità culturale e religiosa del suo popolo.
Per il potere cinese, come ha sottolineato Zhu in una sua intervista al quotidiano Global Times, vicino al Partito comunista, dato che il Dalai Lama resta il principale leader politico del Tibet, “chiunque abbia questo nome controllerà politicamente il Tibet”. Una dichiarazione che è anche un'ammissione che la pretesa di controllo dei tibetani da parte cinese non è ancora completa.
Nel 1995, il Dalai Lama aveva indicato un bambino tibetano, Gedhun Choekyi Nyima, come reincarnazione del 10° Panchen Lama, seconda istituzione in ordine gerarchico del buddhismo tibetano. Pechino ha negato validità al suo riconoscimento e ne ha invece designato uno di propria scelta, Gyaincain Norbu. La scomparsa ormai ventennale di Nyima, tolto alla famiglia e da allora mai più riapparso, non ha portato all'accettazione di Norbu, il cui ruolo è rifiutato dalla maggioranza dei tibetani.

Malesia - Nonostante l'identità prevalentemente musulmana, la società malese vede un crescente uso di alcolici e delle conseguenze a esso relative. Per questo il governo ha comunicato all'Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto) i punti essenziali di un piano per limitare la diffusione di bevande alcoliche, in particolare tra i giovani.
Tra questi, una nuova etichettatura che contenga un chiaro avvertimento degli effetti sulla salute e l'innalzamento del limite legale per il consumo dai 18 anni attuali a 21.
Kuala Lumpur ha sollecitato entro 60 giorni commenti dagli altri paesi-membri del Wto che siano utili a concretizzare una nuova politica di produzione, importazione e consumo di bevande alcoliche, che vede una situazione paradossale.
Da un lato, nonostante le resistenze di carattere religioso e pesanti accise, il consumo di alcolici è in crescita, con circa 3,5 milioni di consumatori su 30 milioni di abitanti. Inutile per ora l'effetto dissuasivo di pesanti dazi all'import di vino e alcolici di media-alta gradazione. Dall'altro, il paese è sede regionale di grandi produttori internazionali di bevande inebrianti e un forte esportatore verso paesi dell'area Asean. Un export del valore per lo scorso anno di 269 milioni di dollari per i superalcolici e di 156 milioni per la birra che ha come mete principali Singapore, Thailandia e Vietnam.

Costa d'Avorio - Un appello alla popolazione a mantenere la calma è stato rivolto dal ministero della Difesa dopo raid di commando che hanno preso di mira due basi dell’esercito provocando 11 vittime in una zona al confine con la Liberia.
Le incursioni si sono verificate a Olodio, una località della Costa d’Avorio sud-occidentale a dieci chilometri dalla frontiera. Secondo lo stato maggiore dell’esercito, tra le vittime figurano sette soldati e tre assalitori. Nell’area sono stati inviati rinforzi e sono in corso rastrellamenti.
Fonti di stampa hanno accreditato l’ipotesi di episodi di banditismo legati alla coltivazione del cacao ma anche di una responsabilità di seguaci di Laurent Gbagbo, ex presidente in attesa di processo all’Aja per crimini contro l’umanità. I raid, che sarebbero partiti dal territorio liberiano, hanno seguito di poche settimane la conferma elettorale di Alassane Ouattara alla guida della Costa d'Avorio.

Tanzania - Gli uffici della redazione di un’emittente radio privata di Zanzibar sono stati dati alle fiamme da un gruppo di assalitori non identificati: lo ha riferito il portavoce della polizia Salum Msangi, senza confermare né smentire se dietro l’episodio possano esserci motivazioni di carattere politico.
Arcipelago dell’Oceano Indiano con statuto di autonomia nell’ambito della Repubblica unita di Tanzania, Zanzibar sta attraversando una fase di tensione dopo l’annullamento del voto locale che si è tenuto a ottobre.
Le elezioni sono state invalidate dopo che l’opposizione si era proclamata vincitrice. In attesa della convocazione di un nuovo scrutinio, Zanzibar resta amministrata da un governo di unità guidato dal Chama Cha Mapinduzi (Ccm), il partito al potere in Tanzania sin dall’indipendenza.

Global - “Riusciremo o falliremo sul nodo dei finanziamenti”: così a Parigi l’ambasciatrice sudafricana Nozipho Mxakato-Diseko, presidente del G77+Cina, gruppo che riunisce decine di paesi poveri ed emergenti, uno dei protagonisti dei negoziati nella capitale francese sul contrasto ai cambiamenti climatici.
“Vogliamo nuovi impegni di finanziamento” ha aggiunto Mxakato-Diseko: “Vogliamo sapere con certezza che i fondi e i trasferimenti di tecnologie ci saranno”. Il G77 riunisce alcuni dei paesi più poveri del mondo ma anche colossi in crescita impetuosa come Cina e India, tra i maggiori inquinatori del pianeta. Nel complesso, però, questa alleanza eterogenea rappresenta perlopiù realtà che subiscono le conseguenze delle scelte delle potenze ricche e industrializzate.
La presidente del G77+Cina ha fatto riferimento a un’intesa raggiunta in precedenti negoziati sulla base della quale i paesi più sviluppati si impegnano a trasferire 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020 affinché i governi con meno risorse e più esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici possano puntare sulle energie pulite e mitigare i danni ambientali e sociali.
A Parigi è in corso la XXI Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite (Unfccc) sui cambiamenti climatici. Entro l'11 dicembre, i rappresentanti di 195 paesi sono chiamati a mettere a punto strategie e definire impegni per ridurre le emissioni di gas serra. L'obiettivo imprescindibile, avvertono gli esperti dell'Onu, è contenere l’aumento delle temperature del pianeta entro i 2° rispetto all’era preindustriale.

Egitto - Sono almeno 12 – ma altre fonti parlano di 18 - le vittime di un attacco con bombe molotov al nightclub ‘Il pescatore’ nel quartiere di Agouza, al centro del Cairo. Lo riferiscono fonti mediche citate dal quotidiano Al Masry al Youm, secondo cui testimoni hanno riferito di aver visto tre uomini a bordo di motociclette che si allontanavano a gran velocità dal luogo dell’incidente.
L’esplosione nel locale - frequentato da stranieri e dalla borghesia cairota - è avvenuta tra le 5 e le 7 del mattino di venerdì, in corrispondenza del week end nel paese, a maggioranza musulmano.
Responsabili della sicurezza – che al momento stanno analizzando l’interno del locale – avrebbero già individuato alcuni dei responsabili dell’attacco.

Indonesia - Tra i paesi che alla Conferenza Onu sui cambiamenti climatici in corso a Parigi hanno espresso l'intenzione a ridurre sensibilmente l'emissione di gas effetto-serra e polveri sottili immediatamente dannose per la salute umana, l'Indonesia si caratterizza per l'unicità della situazione.
Le sue emissioni, infatti, stimate solo negli ultimi mesi a 1,75 miliardi di tonnellate di gas effetto-serra e che per alcuni periodi quest'anno sono state le maggiori al mondo, derivano infatti dalla combustione di terreni a cui viene dato fuoco intenzionalmente per liberarli dalle scorie dei raccolti o per renderli disponibili a nuove piantagioni. Nel solo 2015, milioni di ettari sono stati devastati dai roghi, abituali nella stagione secca, ma che quest'anno hanno segnato un picco in concomitanza con la presenza di El Niño e di condizioni di particolare siccità.
La densa coltre di fumo originata dagli imponenti incendi nelle foreste di Sumatra e del Borneo indonesiano (Kalimantan), 130.000 i focolai individuati, ha avvolto ampie aree del Sud-Est asiatico con conseguenze sulla salute di milioni di persone e sulle economie di una mezza dozzina di paesi.
Una condizione che ha degradato potenzialmente il paese dal sesto al quarto posto tra i grandi inquinatori globali e che pone sul governo di Jakarta e sul presidente riformista Joko Widodo una grande responsabilità. In particolare quella di fare rispettare le leggi interne e gli impegni internazionali davanti allo strapotere delle multinazionali coinvolte nelle piantagioni e alla pressione degli interessi locali.

Sudafrica - Dieci "piani di cooperazione", che prevedono finanziamenti e sostegno all'Africa per un totale di 60 miliardi di dollari: a presentarli è stato oggi il capo di Stato Xi Jinping, aprendo a Johannesburg un forum per la cooperazione Cina-Africa.
Alla vigilia dell'incontro il ministro degli Esteri Wang Yi aveva detto che Pechino si impegna a “una cooperazione crescente” attraverso nuove misure per i prossimi tre anni “a sostegno dello sviluppo” del continente.
A partecipare saranno tutti i paesi dell’Africa, con sole tre eccezioni dovute ai rapporti diplomatici con Taiwan: Burkina Faso, Sao Tomé e Principe e Swaziland.
Il vertice, che durerà fino a domani, si apre in un momento complesso da un punto di vista economico. Il rallentamento della crescita di Pechino, infatti, ha determinato una contrazione degli investimenti cinesi in Africa di circa il 40% su base annua.