Scrive Tullio Tinti nel documento "La sfida della complessità verso il Duemila" (1998): La capacità critica, la diffidenza verso le mode e una certa dose di scetticismo fanno verosimilmente parte del bagaglio culturale di ogni docente che opera nella scuola. (...)
la teoria della complessità costituisce una delle pagine più interessanti nella storia del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo. E' dunque importante, per i docenti di entrambe le forme del sapere, accostarsi ad essa e inserirla, nel modo e con il formato opportuni, nei propri programmi (...)
la complessità comporta tre novità epistemologiche ugualmente rilevanti: una nuova alleanza tra filosofia e scienza, un nuovo modo di fare scienza, una nuova concezione dell'evoluzione naturale. (...)
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