Friday, 11 December 2015

Worlds (Misna)

Messico - Due disegni di legge, uno per prevenire e sanzionare la “sparizione forzata” di persone, l’altro per combattere la tortura e i trattamenti disumani, crudeli o degradanti, sono stati inviati al Congresso dal presidente Enrique Peña Nieto.
“Combattere le sparizioni forzate e la tortura sono condizioni imprescindibili per ottenere la piena applicazione dello stato di diritto nel nostro paese” ha detto il presidente di una nazione fortemente criticata dai relatori speciali dell’Onu per questi due tipi di crimini, nonché tristemente famosa anche fuori dai confini nazionali per gli indici di violenza.
L’iniziativa di legge in materia di “sparizioni forzate”, ha insistito, “stabilisce una niuova politica pubblica focalizzata sulla ricerca e la localizzazione” delle vittime, attraverso la nascita di quattro organismi ‘ad hoc’. Fra questi, il Sistema nazionale di ricerca, il cui obiettivo sarà garantire “una risposta istituzionale amplia, agile e opportuna nelle ore seguenti alla scomparsa, le più critiche per portare aiuto”.
Si stima i ‘desaparecidos’ oggi in Messico siano oltre 25.000: fra loro, anche i 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi il 26 settembre dello scorso anno a Iguala, quando la polizia fu inviata a fermare una manifestazione di protesta.

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