Thursday, 3 December 2015

Worlds (Misna)

Africa - Più della metà degli africani, addirittura il 58%, ritiene che nel proprio paese la corruzione stia diventando più grave e diffusa: lo evidenzia l’organizzazione non governativa Transparency International, che nel suo ultimo rapporto propone un sondaggio condotto in 28 paesi differenti.
Gli esperti sottolineano che la percentuale è particolarmente alta in alcuni dei paesi economicamente più avanzati dell'area sub-sahariana: Sudafrica (83%), Ghana (76%), Nigeria (75%).
Dati meno scoraggianti giungono da altri paesi. Come il Botswana, dove il 54% degli intervistati si è detto convinto che il governo abbia adottato misure adeguate per combattere la corruzione; o la Costa d’Avorio e il Senegal, dove le opinioni favorevoli rispetto all'operato degli amministratori sono rispettivamente il 44 e il 47%.

LibiaSi terrà a Roma, il prossimo 13 dicembre, una conferenza internazionale sulla Libia che scongiuri la dissoluzione del paese – in preda al caos istituzionale e teatro di un conflitto tra numerosi fazioni armate – e contrasti l’avanzata del sedicente Stato Islamico (Is).
“Possiamo ancora evitare la disgregazione completa del paese e fermare Daesh (acronimo arabo di Isis, ndr)" ha dichiarato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni annunciando la data della conferenza al Senato. “Possiamo farlo grazie a un’intensa attività diplomatica, un’intesa tra le parti, un impegno forte per la stabilità politica al fianco del futuro governo libico”.
Il ministro non fornito ulteriori dettagli sui partecipanti né sulle modalità della riunione che – secondo quanto riporta oggi gran parte della stampa – dovrebbe ricalcare quelle sulla Siria organizzate a Vienna negli ultimi due anni, sia per l’ampio numero di partecipanti che per il coinvolgimento di grandi organismi internazionali e attori regionali con interessi diretti nel paese.

Brasile - “Infondate” e “inconsistenti”: la presidente Dilma Rousseff ha definito con queste parole le accuse sulla base delle quali la Camera dei deputati ha autorizzato l’avvio di un’inchiesta parlamentare che potrebbe portare a una sua destituzione.
Presentate in 28 fascicoli dai deputati di opposizione, le accuse sono relative a una presunta manipolazione dei dati della finanziaria del 2014 tesa a nascondere un aumento del debito pubblico. A Rousseff è per altro contestato di aver ricevuto finanziamenti illeciti durante la campagna elettorale dello scorso anno dalla società petrolifera di Stato Petrobras, a sua volta coinvolta in una seria di scandali.
Se l’inchiesta parlamentare dovesse confermare le accuse e l’impeachment fosse approvato da una maggioranza qualificata dei deputati, Rousseff dovrebbe lasciare la guida del paese. A prendere il suo posto, fino alle elezioni del 2018, sarebbe il vice-presidente.

SomaliaL’esercito somalo e le truppe dell’Unione africana in Somalia (Amisom) hanno annunciato la cattura di Moallim Hundow, capofila del gruppo al Shabaab, in un’operazione nella zona di Bulo Burte, nella regione centrale  dell’ Hiraan.
Hundow era a capo di un sistema che imponeva la riscossione di forti tangenti ai pastori e allevatori della zona. La città di Bulo Burte – nelle mani degli insorti - era stata riconquista lo scorso anno dai militari somali con il sostegno dei caschi verdi di Amisom.
Secondo fonti militari somale, inoltre, gi Stati Uniti stanno continuando i raid aerei – cominciati lo scorso anno - a sostegno del governo di Mogadiscio contro l’insurrezione jihadista. L’ultimo, in ordine di tempo, sarebbe stato condotto sulla città di Kuunyo-Barrow, a 330 chilometri a sudovest di Mogadiscio.  In un raid americano del settembre del 2014 è stato ucciso l’ex leader del gruppo, Ahmed Abdi Godane.

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