Saturday, 8 August 2015

Stato di crisi (Carlo Bordoni)

(...) Una caratteristica particolare di questa crisi è la sua durata. Finito il tempo delle "congiunture" sfavorevoli, destinate a risolversi nell'arco di un breve periodo, adesso le crisi - così sfumate e generalizzate, perché interessano gran parte del pianeta - si muovono su tempi biblici. Procedono lentamente, a onta della velocità impressa a tutte le attività umane della realtà contemporanea. Ogni previsione di soluzione è continuamente rinviata e aggiornata a data da destinarsi. Sembra non finire mai. Dopo una crisi ne subentra un'altra, che nel frattempo è venuta a lambire i nostri confini. Oppure si tratta della stessa enorme crisi, che si autoalimenta e muta nel tempo, si trasforma e si rigenera come una mostruosa entità teratogena. Divora e cambia il destino di milioni di uomini, si fa regola di vita, piuttosto che eccezione. Costume quotidiano con cui fare i conti, piuttosto che disturbo occasionale e fastidioso di cui liberarsi al più presto e con impazienza. (...)

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