Paesi e aziende dell’Unione Europea hanno tratto profitto dall’importazione di legname dalla Repubblica Centrafricana in spregio alle leggi locali e finanziando milizie responsabili di violazioni diffuse dei diritti umani: lo denuncia l’organizzazione non governativa Global Witness, in un rapporto diffuso oggi.
Secondo lo studio, tra il marzo 2013 e il gennaio 2014 queste esportazioni hanno garantito al governo dell’ex coalizione ribelle Seleka fondi per tre milioni e 400.000 euro. Società francesi, tedesche e belghe, denuncia Global Witness, “conclusero accordi finanziari redditizi con i capi di Seleka”.
La coalizione ha gestito il potere a Bangui per meno di un anno. Violenze e abusi hanno determinato l’emergere di milizie contrapposte, denominate Anti-Balaka, aggravando una crisi tuttora irrisolta.
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