Wednesday, 24 February 2016

Università, conoscenza, convivenza, futuro (Marco Emanuele)

Se avessi responsabilità di governo in Italia, uno dei luoghi privilegiati nei quali parlare di futuro sarebbe certamente la Conferenza dei Rettori delle Università. Sarei presente con cadenza regolare per verificare progetti, sollecitare innovazioni attraverso una ricerca aperta al mondo (eticamente orientata ma non prigioniera del "principio di precauzione"), riportare le Università al loro essere "universitas" e nelle quali ripensare la conoscenza dinamica della realtà e una convivenza fattasi globale.

L'Italia ha il problema della dis-integrazione fra le sue parti, del mancato dialogo (anzi della competizione) fra Istituzioni che spesso si muovono in maniera auto-referenziale e senza visioni strategiche condivise. Il "sistema Paese" è una costruzione complessa, integrazione e non sommatoria fra competenze, esperienze, responsabilità; ciò che manca oggi è proprio la "consapevolezza sistemica".

I giovani e le loro potenzialità sono l'unica possibilità che abbiamo per ritornare a essere un grande Paese. Abbiamo la responsabilità comune di contribuire a formare classi dirigenti in grado di accogliere, comprendere e governare i cambiamenti globali; classi dirigenti che abbiano una mentalità complessa, auto-critica, critica e capace di andare nel profondo delle sfide e di non limitarsi a navigare a vista sulla superficialità di approcci lineari, limitati, limitanti e separanti.


No comments:

Post a Comment