Tra mediatizzazione e dogmatizzazione, la realtà degenera. Il "globale" della realtà rischia la semplificazione e la separazione, che è progressiva erosione della progettualità. Senza cultura del progetto siamo irreali e, dunque, perduti; è a questo livello che abbiamo la responsabilità di ripensare il realismo. Una domanda fondamentale che dovremmo farci riguarda il senso di realtà; i processi dei mondi-della-vita hanno una profondità-complessità naturale che deve trasferirsi nel nostro approccio di conoscenza per la comprensione degli stessi. Infatti, pensiamo la realtà in termini distaccati dalla realtà vera, distanti da ciò che siamo, prosatori dell'esistenza e non poeti della vita; tale distacco è la nostra follia negativa, la malattia di uno sviluppo che, nell'ansia da globalizzazione, pensa di poter fare a meno del "globale" della realtà.
No comments:
Post a Comment