E' venuta l'ora di riflessioni fondamentali. L'altra faccia del degrado della condizione umana e del reale creato è costituita dalle grandi potenzialità in termini di possibile (e necessario) recupero progettuale. Mancano visioni storiche di civiltà (da non confondere con la civilizzazione); la prospettiva del "progetto di civiltà" è tutta da costruire, quotidianamente e nella integrazione delle differenze che costituiscono il meraviglioso (e dinamico) mosaico del "mondo della vita". Dobbiamo reimparare a vivere e formarci e formare ai fondamentali della vita e della vita-in-comune.
Siamo vittime della paura innaturale dell'altro, che nasconde la profonda incapacità di comprendere la nostra complessità.
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