L'Italia è la patria della bellezza e della grande cultura. E' un peccato grave ritrovarci come siamo oggi, avvolti nella mediocrità. Mancano luoghi di pensiero strategico, quelle "comunità" di riflessione culturale e politica che sembrano appartenere al passato e che vanno riattualizzate alla luce del tempo storico che stiamo vivendo. Dobbiamo rendere "futura" la memoria, uscendo dalla ricorsa al presente e riconciliandoci con ciò che siamo; non è rottamando che si costruiscono prospettive ma reintegrando le differenze in chiave progettuale.
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