Thursday, 16 July 2015

Pakistan. BLASFEMIA, EDUCAZIONE GRATUITA PER FIGLI DELLE VITTIME (Misna)

Lo scorso 4 novembre, una folla ha scioccato il mondo quando ha dato fuoco a una coppia di cristiani, Sajjad Masih, e la moglie incinta, Shama Bibi, accusandola di blasfemia: avrebbero dissacrato il Corano. La coppia aveva quattro figli, di 8, 5, 4 e 18 mesi di età.
Rimasti orfani, i quattro, vittime collaterali dell’attacco, hanno iniziato a vivere con dei loro parenti, mentre un ente cattolico di beneficenza, la Cecil & Iris Chaudhry Foundation (Cicf), con sede a Lahore, ha deciso di assumersi la responsabilità della loro educazione. Dei quattro, i due più grandi, Suleiman e Sonia, hanno già iniziato a frequentare la scuola e la Cicf paga tasse scolastiche, libri, uniformi e mezzi di trasporto.
"L'educazione è una delle migliori difese contro lo sfruttamento e l'oppressione. (…) E’ certamente la via da seguire per ogni comunità oppressa in una società intollerante. Siamo felicissimi di vedere questi bambini non solo andare a scuola ma anche fare così bene” ha detto ai media Michelle Chaudhry, presidente della Cicf.
Inoltre, sapendo che la morte di un genitore o gravi lesioni provocate da un atto di violenza a sfondo religioso a un genitore possono compromettere il futuro di un bambino, la Cicf insieme agli esperti dell’organizzazione International Christian Concern (Icc) si impegnerà ad aiutare le vittime perché sappiano risanare il loro presente, così diverso dopo l’attacco, e affrontare con speranza il futuro.

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