Thailandia, Cina e Myanmar si sono accordati per firmare entro quest’anno un memorandum d'intesa per lo sviluppo del progetto idroelettrico Mong Ton (7000 megawatt) lungo la parte superiore del fiume Salween. Lo hanno riferito fonti dei media thailandesi, citando il ministro degli Esteri Narongchai Akrasanee.
“La realizzazione completa del progetto è prevista in un periodo di cinque anni. Nella sua fase iniziale, si prevede di rifornire di 700-megawatt di energia al Myanmar, dove solo il 16% delle persone ha accesso all'elettricità, mentre i restanti 6.300 megawatt saranno venduti alla Thailandia” ha detto il ministro.
Electricity Generation Authority of Thailand International e l’impresa statale cinese Three Gorges Corp. avranno il 40% di quota ciascuno, mentre il governo birmano riceverà il restante 20%.
Dighe per progetti idroelettrici lungo il fiume Salween sono state fortemente osteggiate da numerose organizzazioni non governative nazionali e internazionali, attivisti per l’ambiente e comunità locali che denunciano il degrado ambientale e le rimozioni forzate di molti villaggi.
Almeno 15 progetti idroelettrici sono in costruzione o in progettazione lungo il Salween, il secondo fiume più lungo del Sud-est asiatico che attraversa Cina, Myanmar e Thailandia. Molti di questi progetti sono situati in Stati come Shan, Kayah, Karen, dove risiedono le comunità etniche più vulnerabili del paese e segnate da anni di conflitto. Durante il regime militare, migliaia di persone sono state costrette a lasciare e cercare rifugio in altre aree o in Thailandia.
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