Saturday, 7 May 2016

Per una visione critica della democrazia (Marco Emanuele)

Nel vuoto politico dominante, il laboratorio democratico si è fatto modello. Dominati dalle tecnicalità, non riusciamo più a vivere l'anima democratica, prigionieri come siamo di un pensiero lineare e di una non cultura tecnocratica che ci consegnano alla presunta verità assoluta delle nostre certezze consolidate, rendendoci precari.

Il tema di fondo è che viviamo in "democrazie-sommatoria", dove gli elementi fondanti e fondamentali vengono semplicisticamente sommati fra di loro e non integrati; costruiamo modelli sempre più competitivi mentre, al contempo, è evidente la disgregazione profonda, e sistemica, della convivenza.

Per una visione critica, complessa, della democrazia il problema che si pone è quello di uno "sguardo altro", capace di ripensare il vivere-in-comune e il suo governo possibile nel mondo a-polare, ripensando mediazioni adeguate alla inevitabile compresenza, nella nostra quotidianità, di problemi globali-locali, sfide storiche e strategiche che condizionano, talvolta dominandole, le nostre vite.

Altresì, l'interazione fra spazio globale e spazi locali e fra mondi materiali e mondi digitali deve indurci a una revisione critica dell'idea di confine e, di conseguenza, alla problematizzazione della democrazia statuale per come la conosciamo.


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