Sunday, 12 July 2015

Prima relazione fondamentale: siamo parte di un destino comune (Marco Emanuele)

Per ritornare a vivere dobbiamo ripercorrere la complessità e le complessità della condizione umana nel contesto del mondo-della-vita.
Abbiamo bisogno di riappropriarci di ciò che siamo, reimparando l'umanità e la globalità. Se ci guardiamo intorno, infatti, risulta evidente la degenerazione nella quale siamo immersi, una sorta di vuoto nel quale ci smarriamo, privi di visione e di progettualità strategica. Come possiamo dirci umani in queste condizioni ? Come possiamo non reagire e non ritrovare la responsabilità verso la storia ?
Esistiamo e non viviamo perché non avvertiamo la bellezza di un destino comune, non solo fra noi umani ma fra noi umani e il mondo-della-vita del quale siamo parte. Urge ritrovare il senso della prima relazione fondamentale: siamo parte di un destino comune. Nessuna realtà può fare a meno dell'altra e la questione, seguendo Morin, è ecologica. (...) La scienza ecologica è divenuta una scienza complessa, poiché permette di collegare in modo probante le molteplici discipline, e attraverso questa relianza ci permette di considerare i problemi vitali e urgenti della relazione, essa stessa complessa, fra l'essere umano e la natura, fra l'umanità e la sua patria, la Terra. (...) (Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione, Raffaello Cortina Editore, 2015)

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