Tuesday, 14 July 2015

Nepal. COSTITUZIONE, APPELLO PER I DIRITTI CIVILI E RELIGIOSI (Misna)

"Nessuno può tentare di convertire qualcuno da una religione ad un'altra. (…) Tali atti o attività sono punibili per legge": lo si afferma nella bozza della nuova Costituzione del Nepal, messa a disposizione del pubblico e delle varie istituzioni presenti nel paese per ricevere osservazioni e proposte prima della stesura finale.
Dopo le Nazioni Unite, che hanno chiesto chiarificazioni e modifiche su alcuni punti riguardanti la cittadinanza, i diritti delle donne e le questioni demografiche, oggi l'organizzazione non governativa Christian Solidarity Worldwide (Csw) ha espresso attraverso una nota preoccupazione sul tema delle conversioni religiose.
"Il testo proposto - si legge nel comunicato - non permette di cambiare la propria fede come una scelta individuale positiva o come una questione di diritti individuali, come richiesto e garantito dai trattati internazionali. (…) La nuova Costituzione del Nepal dovrebbe garantire il diritto di scegliere e cambiare la propria religione o il proprio credo e non dovrebbe includere frasi o clausole che vietino o mettano al bando le conversioni".
Fino al 2008, il Nepal era ufficialmente l'unico Stato indù al mondo. La nuova Assemblea costituente ha dichiarato la nazione una repubblica laica e attualmente è impegnata in favore di una Costituzione che incorpori i diritti umani fondamentali, riconosciuti da uno Stato democratico. Tuttavia, nel corso dell’ultimo anno ci sono state forti richieste da parte del Rashtriya Prajatantra Party-Nepal (Rpp-N) per inserire il divieto di tutte le conversioni religiose nella nuova Costituzione.
Secondo Csw, la libertà di scegliere e cambiare la propria fede è un diritto fondamentale che deve essere accolto come una parte essenziale di qualsiasi Costituzione che aderisca ai principi internazionali dei diritti umani. “Il Nepal è uno Stato che fa parte del Patto internazionale sui diritti civili e politici (Iccpr) che garantisce il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, compresa la libertà di avere o di adottare una religione o un credo di propria scelta” si legge nella nota del Csw. L'organizzazione invita i partiti politici e i leader del paese a premere affinché questo diritto venga pienamente garantito nella nuova Costituzione.

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