(La sfida della complessità) L'esclusiva attenzione della scienza per ciò che è generale e ripetibile lascia il passo a una presa in considerazione anche di ciò che è singolare, irripetibile, contingente, tutti aspetti considerati residuali nella prospettiva del luogo fondamentale di osservazione. Emergono così le limitazioni della previsione, non soltanto quelle dovute a una nostra ignoranza contingente, ma anche e soprattutto quelle inerenti ai meccanismi stessi di costruzione delle conoscenza. Si delinea una concezione del tempo come luogo di creazione e di costruzione in senso proprio. L'idea di progresso diventa problematica e dinanzi ai vari tentativi di trovare un criterio univoco del progresso si impone il riconoscimento di una molteplicità irriducibile di direzione, di ritmi, di tempi, di meccanismi dei discorsi evolutivi e storici.
No comments:
Post a Comment