Fa pena, nell'Italia 2015, assistere a continue strumentalizzazioni a danno di persone che fuggono da terre martoriate e che cercano, al di là del mare, una normalità che è il fondamento minimo della vita. Se c'è, come c'è, una evidente incapacità dell'Europa tutta di dare una risposta politica a questo fenomeno che appartiene alla categoria dell'esodo biblico, c'è altresì una paura dilagante che ci fa confondere continuamente il bisogno di umanità con la voglia di sicurezza. Non nego i pericoli ma mi limito a sottolineare l'irrealtà di ciò che stiamo vivendo.
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