vedi:
- Invito agli "Stati generali dell'umanità", http://lineestrategiche.blogspot.it/2015/11/invito-agli-stati-generali-dellumanita.html
- Universalità della Conoscenza e della Convivenza, http://lineestrategiche.blogspot.it/2015/11/universalita-della-conoscenza-e-della.html
Morin, in "La Via. Per l'avvenire dell'umanità" pone, come nucleo del pensiero complesso l'idea di Unitas multiplex, l'unità della molteplicità e della diversità umane: l'unità umana genera la diversità umana e la diversità umana mantiene l'unità umana.
E' in "Per uscire dal XX secolo", pubblicato nel 1981 e re-intitolato vent'anni più tardi "Pour entrer dans le XXI siècle", che giunsi a formulare due idee congiunte per caratterizzare la fase attuale dell'era planetaria: siamo sempre "nell'età del ferro planetaria" e nella "preistoria della mente umana". Negli anni Novanta s'impose in me l'idea che il vascello spaziale Terra, spinto da quattro motori incontrollati - la scienza, la tecnica, l'economia, il profitto - è trascinato verso molto probabili catastrofi a catena - laddove comunque il probabile non significa ineluttabile e non esclude la possibilità di un cambiamento di rotta.
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