Saturday, 7 November 2015

Fattori globali (Marco Emanuele)

Montefiori sul Corriere della Sera di oggi ricorda che la Francia chiuderà i confini dal 13 novembre al 13 dicembre. La misura, limitata al vertice sul clima, è stata applaudita dall'opposizione di destra. Scrive Monferiori che da mesi Nicolas Sarkozy, leader dei Républicains, e Marine Le Pen invocano la radicale riforma o l'abbandono del Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone in Europa. 

Gaggi sul Corriere della Sera di oggi ricorda che dopo un'istruttoria durata ben sette anni e alla vigilia della Conferenza di Parigi sul clima, Barack Obama boccia il progetto Keystone XL: l'oleodotto di quasi duemila chilometri che avrebbe dovuto trasportare il petrolio estratte dalle sabbie bituminose dell'Alberta, da questa provincia canadese fino al Golfo del Messico. (...) La decisione di Barack Obama non comporta conseguenze immediate (la realizzazione dell'opera sarebbe stata comunque rinviata perché estrarre petrolio dal bitume costa molto mentre oggi il prezzo del greggio è bassissimo), ma ha un grande valore simbolico: quella che all'inizio era, per il presidente democratico, una semplice valutazione economica di un'infrastruttura energetica, è pian piano diventata la cartina di tornasole della serietà dell'impegno americano contro il riscaldamento dell'atmosfera. (...) Con gli Usa ormai vicini all'autosufficienza energetica e i democratici (compresa Hillary Clinton) contrari all'oleodotto (come anche Donald Trump), è stato più facile per Obama rompere gli indugi e sfidare i repubblicani favorevoli a Keystone: "Sostenere che le misure per l'ambiente sono nemiche dello sviluppo economico è un vecchio modo di ragionare: le nuove tecnologie ci consentono di puntare, insieme, a tutti e due i risultati. Infatti l'economia statunitense è, al tempo stesso, quella che cresce di più in Occidente e quella che riduce di più le emissioni di CO2".

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