Monday, 20 July 2015

Un mondo senza riflessione (Marco Emanuele)

Competitivi all'eccesso, stiamo immaginando e costruendo un mondo senza riflessione. Troppo spesso agiamo senza pensare, non meditando sulle conseguenze dei nostri atti. Siamo, al contempo, confusi e determinati; operiamo senza visione e senza strategia, come se il nostro fare fosse vero in assoluto e non necessitasse di un pensiero critico. In sostanza, predichiamo la certezza e ci ritroviamo precari in una realtà sempre più complessa. La nostra ansia da prestazione competitiva, accompagnata ad un pensiero lineare che ci fa essere superficialmente iper-specializzati, ci rende preistorici ma progrediti.

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