La crisi dell'educazione deve (...) essere concepita nella sua propria complessità, che rinvia alla crisi della complessità sociale e umana, crisi che essa traduce e aggrava. Ma è l'educazione stessa che potrebbe apportare, se solo trovasse le forze rigeneratrici, il suo contributo specifico alla rigenerazione sociale e umana. Un'educazione rigenerata non saprebbe da sola cambiare la società. Ma potrebbe formare adulti più capaci di affrontare il loro destino, più capaci di far fiorire il loro vivere, più capaci di conoscenza pertinente, più capaci di comprendere le complessità umane, storiche, sociali e planetarie, più capaci di riconoscere gli errori e le illusioni nella conoscenza, nella decisione e nell'azione, più capaci di comprendersi gli uni con gli altri, più capaci di affrontare le incertezze, più capaci di affrontare l'avventura della vita. Al cuore della crisi dell'insegnamento c'è la crisi dell'educazione. Al cuore della crisi dell'educazione ci sono i fallimenti nell'insegnare a vivere. Saper vivere, problema di ognuno e di tutti, è nel cuore del problema e della crisi dell'educazione.
No comments:
Post a Comment