Evento atteso e che lo scorso anno è stato visitato da oltre un milione di visitatori, è in corso da ieri a Hong Kong la maggiore Fiera del libro del continente asiatico e del Pacifico. Una iniziativa che quest'anno aggiunge ai già numerosi motivi d'interesse anche la tensione democratica sfociata lo scorso anno in mesi di massicce proteste di strada contro l'ingerenza di Pechino sulla vita pubblica e politica locali.
La manifestazione, ospitata dall'Hong Kong Convention and Exhibition Centre, ha visto tra i best sellers della prima ora il libro di Martin Lui “Witness - A Photo Album”, volume fotografico che documenta il Movimento degli ombrelli. Presentato anche il libro di Joshua Wong, diciassettenne all'avvio delle manifestazioni dell'autunno scorso e icona del gruppo Scholarism che ha la sua base tra gli studenti superiori. Il suo lavoro “I'm Not A Kid” parte dalla sua esperienza scolastica, non eccelsa nei risultati, ma si focalizza sull'impegno politico a cui ha deciso di dedicare la maggior parte del suo tempo. Indicato come uno dei dieci giovani più influenti al mondo, Wong è stato arrestato durante gli incidenti dello scorso anno e incriminato per la partecipazione nel movimento di disobbedienza civile.
Tra gli autori presenti più quotati, con una nutrita selezione di autori estremo orientali, il locale cantore della letteratura ispirata alle arti marziali, Louis Cha Leung-yung. Ampia però anche la rappresentanza mondiale in un luogo e in una cultura che continuano a essere “cerniera” tra Occidente e Asia.
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