Kim So-chol, che avrebbe agito come intermediario sul territorio birmano per conto dell'azienda commerciale Komid (Korea Mining Development Trading Corporation, a sua volta da tempo interessata da sanzioni), copertura per i traffici illegali del regime, centrale nell'ammodernamento dell'arsenale bellico nordcoreano e nell'export di armi indispensabile al regime per la sua sopravvivenza.
Centrale anche nell'approvvigionamento di armi e attrezzature dei militari birmani nei decenni del regime prima dell'apertura alla democrazia parlamentare nel 2011. I nordcoreani hanno anche costruito bunker, aeroporti e infrastrutture in diverse aree del paese e una fitta rete di rifugi sotto la nuova capitale Naypiydaw.
A indicare il ruolo centrale di Komid, solo una delle iniziative con cui il regime nordcoreano si procura commesse e capitali aggirando le sanzioni, oltre che al “prestito” di lavoratori-schiavi a diverse nazioni e l'imposizione di decime ai nordcoreani all'estero, il Tesoro Usa. Comunicando le sanzioni, ha definito l'azienda “mercante di armi di primaria importanza e maggiore esportatore di beni e equipaggiamento connessi ai missili balistici e a armi convenzionali”.
Le sanzioni imposte a Komid come a altre iniziative commerciali, gruppi e individui proibiscono a cittadini o imprese statunitensi di avere rapporti commerciali con esse, rendendo loro difficile accesso alla finanza globale e limitandone libertà di azione e opportunità di guadagno.
Venezuela - I candidati ‘chavisti’ e i loro avversari della coalizione di opposizione Mesa de la Unidad Democrática (Mud) sono entrati formalmente in campagna elettorale per le legislative del prossimo 6 dicembre.
Proclami a favore della ‘rivoluzione’, avviata sotto la presidenza del defunto Hugo Chávez, o del ‘cambiamento’ hanno cominciato a risuonare in un contesto di alta tensione.
Il presidente Nicolas Maduro da due anni accusa l’opposizione di aver intascato finanziamenti da settori conservatori appoggiati dagli Stati Uniti per destabilizzare il governo di Caracas, primuovendo una “guerra economica”, a causa della penuria di beni di prima necessità e dell’altissima inflazione. Mantenere il controllo dell’Assemblea Legislativa, conquistato nel 1999, appare vitale per il governo.
L’opposizione, da parte sua, invoca un cambio di rotta dopo 16 anni di ‘chavismo’, guidata dall’ex candidato presidenziale Henrique Capriles, impegnato in prima linea anche in questa nuova campagna.
I sondaggi in circolazione pronosticano una possibile sconfitta del ‘chavismo’, un evento che dal 1998 si è verificato una sola volta nelle 19 chiamate alle urne intercorse, alle prime legislative senza Chávez.
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