Edgar Morin: (...) anche oggi possiamo parlare, come hanno fatto Adorno e Horkeimer, di una "razionalità strumentale", in quanto appare chiaro che essa non è unicamente funzionale ai campi di sterminio, ma è al servizio di questa follia, di questa hybris, la quale deriva da un delirio di potenza già inscritto nelle parole con cui Cartesio indicava il metodo scientifico come lo strumento per fare dell'uomo "il padrone e il dominatore della natura". (...) Le scoperte di tutti i limiti, anche e soprattutto di quelli della ragione, costituiscono una delle acquisizioni più importanti tanto della conoscenza quanto della coscienza: noi ci rendiamo finalmente conto oggi che l'illusione di una conoscenza illimitata era il maggior limite alla conoscenza stessa e prendiamo infine coscienza di una realtà che eccede le nostre possibilità. Questo era ben noto ai nativi d'America assai prima della conquista europea. (Pensare la complessità per un umanesimo planetario, Mimesis, 2012)
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