Sunday, 17 January 2016

Istituto fondamentale, Pensiero complesso (Edgar Morin)

Edgar Morin: Ovunque homo continui a definirsi sapiens e ovunque regnino faber ed oeconomicus, la barbarie è sempre pronta a traboccare. Lo sviluppo della razionalità occidentale scientifica, tecnica, economica e militare è stato realizzato proprio al servizio di quel tipo di follia che gli antichi Greci definivano appunto come hybris, ossia come dismisura. L'intera avventura umana che oggi determina la distruzione del pianeta, la degradazione della biosfera e la moltiplicazione delle armi di distruzione di massa consiste in un processo incontrollato e puramente quantitativo realizzato all'insegna di un "sempre di più" che altro non è se non hybris. Tutta la razionalità occidentale sconfina spesso nella razionalizzazione, ponendosi in tal modo al servizio della hybris. Ovunque, e per decine d'anni, soluzioni sedicenti razionali, approntate da esperti convinti di operare per lo sviluppo e di incontrare solo superstizioni nei timori delle popolazioni, hanno arricchito pochi e impoverito molti, hanno distrutto molto e creato poco. Lo sviluppo smisurato ha creato sottosviluppo materiale e anche spirituale e umano. E' proprio la razionalizzazione, allora, a mostrarsi cieca. Distrugge in embrione tutte le possibilità di dubbio, eliminando tutte le opportunità di un giudizio correttivo e di una prospettiva di lungo termine, capace di valutare conseguenze che concernano le generazioni a venire. (...) (Pensare la complessità per un umanesimo planetario, Mimesis, 2012)

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