Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti: Il pensiero multidimensionale può aiutarci a comprendere uno dei grandi mali della nostra epoca, l'operare impazzito di una funzione di razionalizzazione tendente a bonificare e a eliminare tutto ciò che non è immediatamente inquadrabile entro le categorie assunte di volta in volta come privilegiate. Dinanzi alla perenne tentazione di rinchiudere il reale in una struttura prestabilita (teoria o ideologia che sia) Edgar Morin incita alla costituzione di un metodo della complessità che "ci richiede di pensare senza mai chiudere i concetti, di spezzare le sfere chiuse, di comprendere la multidimensionalità, di pensare con la singolarità, con la località, con la temporalità, di non dimenticare mai le totalità integratrici". (La sfida della complessità, Feltrinelli, 1985)
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