Sunday, 8 November 2015

Dobbiamo essere onesti, almeno intellettualmente (Marco Emanuele)

Dobbiamo essere onesti, almeno intellettualmente. Ciò che un tempo era nobile, dalla politica alla economia, praticava un pensiero, cercava di dare forma storica a una visione. Oggi, invece, abbiamo ridotto tutto al presente, "costringendo" ciò che dovrebbe guardare al medio-lungo termine della convivenza in una gabbia esasperatamente competitiva; e abbiamo separato pensiero e atto, di fatto cancellando il primo, e rendendo l'efficienza del secondo il nostro "vangelo". Così facendo, ci siamo illusi di essere moderni, progrediti e portatori di verità assolute al di là della realtà. Ebbene, in questo tempo l'uomo è tornato a sentirsi "individuo onnipotente" e non, come dovrebbe, "persona incerta"; al fine di salvaguardare il futuro dell'umanità nel pianeta, dobbiamo riappropriarci della complessità della nostra condizione, ritornare a pensare per agire, de-dogmatizzare le nostre convinzioni, riconciliarci con la realtà per quella che è, contraddittoria (a partire dalla nostra interiore).

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