Sunday, 11 October 2015

L'impresa responsabile. capitolo "Della despecializzazione come necessità" (Marco Vitale) - citazioni -

(...) José Ortega y Gasset, 1929, qualche mese prima della Grande Depressione: In passato gli uomini potevano essere divisi tra colti e gli ignoranti, tutti rientravano più o meno in una categoria o nell'altra. Ma lo specialista non può essere ricompreso in alcuna di queste categorie. Egli non è colto, perché ignora formalmente tutto ciò che non rientra nella sua specialità, ma non è neppure ignorante, perché è uno scienziato e conosce assai bene la sua piccola porzione dell'universo. Potremmo definirlo un ignorante istruito, il che è un vero problema, perché significa che si tratta di una persona ignorante non come gli ignoranti di una volta, bensì con la particolare petulanza di chi è competente nella propria specifica materia. (...)

(....) Giuliano da Empoli: E' come se la crisi finanziaria avesse rivelato all'improvviso i limiti della cultura dell'iperspecialismo, che non è più in grado di dare risposta ad alcuna delle grandi questioni che interrogano l'uomo contemporaneo: dai dilemmi della scienza alla lotta al terrorismo, dalla sostenibilità ambientale alla società dell'informazione. Per questa ragione, in tutti i campi si moltiplicano le passerelle tra le discipline, il desiderio di sperimentare nuovi approcci e di uscire dai confini specialistici, i progetti per rimettere l'uomo e le sue aspirazioni al centro dei grandi processi che investono il mondo globalizzato. (...)


No comments:

Post a Comment