Monday, 15 June 2015

(Istituto fondamentale - Ricerca) Per un "pensiero pertinente" (Marco Emanuele)

Dire del "pensiero complesso" come "pensiero pertinente" significa utilizzare la ragione come un "talento aperto" e non come un' "arma dogmatica". La nostra ragione sembra comprendere e riconoscere come reale solo ciò che è visibile, misurabile, quantitativo, certo e, contemporaneamente, sembra escludere dal nostro orizzonte di senso ciò che è nascosto, msterioso, qualitativo, incerto; questa è la ragione intesa come "arma dogmatica", strumento competitivo che serve a rafforzare il grande equivoco del "punto di vista come Verità". Dobbiamo disamarmare la ragione ed utilizzarla come una potenzialità per essere intellettualmente liberi, cooperativi, non dominanti. E, per disarmare la ragione, abbiamo bisogno di ri-compenetrarla nelle passioni.

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