Monday, 25 January 2016

Diario filosofico - Giudizio storico 25/01/2016, In progress (Marco Emanuele)

Nessuno può dirsi contrario al cambiamento. Detto questo, nell'attuale fase storica in cui siamo appesi tra la crisi sistemica della convivenza umana nel creato e la sua degenerazione, rischiamo di non riuscire più a trovare la strada dell'umano, il senso del vivere, la prospettiva di vivere-in-comune. Il cambiamento è ricerca, non "nuovismo". Ogni innovazione, per dirsi tale, deve spezzare radicalmente le nostre certezze consolidate, contribuendo a farci entrare nell'universo del "non conosciuto", e deve incarnarsi nei processi storici vitali della convivenza. Ogni innovazione porta dentro di sé un doppio mistero: quello dell'esperienza che ci fa essere e quello dell'oltre che già ci percorre e che ci fa essere "in divenire". Come possiamo dirci innovatori se, da un lato, siamo prigionieri dell'eterno presente e se, dall'altro lato, non pensiamo il cambiamento in termini davvero sistemici, nella conoscenza, in ogni contesto e nella integrazione fra questi ?

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