Riascoltiamo Raimon Panikkar: Il dialogo genuino inizia col mettere sinceramente in questione tutte le mie certezze - perché ho realizzato, da un lato, che sono un recipiente fragile, e dall'altro che ci sono in questo mondo altri recipienti il cui contenuto a mala pena posso immaginare. Il dialogo è un atteggiamento umano basilare. Il suo contenuto finale non è mera dottrina. La religione non è né dottrina oggettiva né soggettivo punto di vista. Il dialogo religioso non è né il paragone fra due stati di cose oggettivi, né il confronto di due opinioni soggettive; né solo scambio scolastico, o semplice confessione ecclesiastica. Sorge semmai dal più profondo recesso del nostro "sé", quando scopriamo di non essere né assoluti né soli in questo mondo. Il dialogo inizia con noi stessi. In un certo senso richiede la perdita dell'innocenza, della prima innocenza (preriflessiva). Nessuna meraviglia che il dialogo si presenti come via di salvezza, trasfigurazione, illuminazione .... Scopriamo che non è opera del nostro ego, dal momento che proprio questo ego è chiamato in causa. Se non ho dubbi, se la mia opinione è già stabilita, se presumo di aver già raggiunto la verità tutta intera, allora certo non sentirò alcun bisogno di dialogo. Il dialogo richiede una simile consapevolezza interiore. (1)
(1) Raimon Panikkar, Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2011)
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Saturday, 19 December 2015
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: Il dialogo non è semplice discussione. Proviene da una sorgente più profonda e più interna della stimolazione che riceviamo dagli altri. Questa sorgente può essere chiamata silenzio, o forse l'umana sete per la verità. Senza questa sete, il dialogo resta intrappolato in uno scambio di opinioni superficiale. Se dialogo deve essere qualcosa in più che non il semplice manipolare delle idee, deve emergere dai più profondi recessi del nostro essere. Ciò significa che il dialogo intrareligioso è il fondamento necessario del dialogo interreligioso. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
Thursday, 17 December 2015
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: La verità è sempre relazionale. Ogni essere umano è una sorgente ontonoma di autocomprensione. Il mondo non può essere completamente visto e interpretato attraverso alcuna singola finestra: non siamo solo in un mondo, noi siamo il mondo. Il dialogo è frutto dell'esperienza della nostra contingenza. Nessun individuo, nessun gruppo umano, neppure tutta l'umanità vivente in un dato momento della storia, può incarnare la misura assoluta della verità. Contingenza significa che tocchiamo (tangere) i nostri limiti, e che l'illimitato ci tocca (cum-tangere) tangenzialmente. In altre parole, il carattere aperto del dialogo partecipa della natura propria della realtà. La polarità della realtà è una caratteristica della sua vitalità. Il dialogo non è finalizzato alla vittoria di uno sull'altro; è essenzialmente un aspetto della vita umana, della Vita come un tutto e dell' Essere stesso. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (1)
Wednesday, 16 December 2015
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: Il luogo del dialogo non è una società professionale per esperti. Ha a che fare con le problematiche più profondamente umane. Il dialogo può implicitamente aspirare a certe risposte, ma non può a priori escludere alcuna risposta. A qualunque domanda deve essere lasciata la possibilità di venire alla luce e di prendere qualsiasi forma desideri all'interno del dialogo stesso. (...) Il dialogo rappresenta senza dubbio un rischio reale. Potremmo perdere il nostro punto di appoggio, potremmo perfino capovolgere la nostra posizione. La conversazione è possibile, ma anche la confusione. E' in gioco tutto. Quindi il dialogo richiede una enorme fiducia nell'uomo - e in quel potere, ordine o realtà che fa sì che l'uomo sia uomo. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: L'apertura è parte dell'essenza stessa del dialogo. Dialogo non è istruzione o insegnamento. Ciascun dialogo ha due poli, e nessuno dei due poli da solo può svolgere per conto proprio le funzioni del dialogo. (...) Non soltanto a ogni essere umano è permesso di prendere parte a questo dialogo, ma anche ogni ideologia, ogni visione del mondo e ogni filosofia hanno altrettanto diritto a partecipare. Le cosiddette religioni non hanno il monopolio della religione. (...) l'espressione "incontro" o "dialogo" delle "religioni" non va confusa con l'attività di un qualche gruppo speciale o di un'assemblea a porte chiuse. Religione qui implica agora, kuruksetra, il luogo dove gli uomini - insieme alla terra, in basso, e al cielo, in alto - si raccolgono per indagare in sincerità le cose che più li riguardano, i loro interessi fondamentali (e fondamentalmente comuni). Tutti sono invitati, per diritto e ciascuno con le sue convinzioni, al banchetto della Vita. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: Se non avviene un vero incontro religioso fra noi e la terra, finiremo per annichilire la vita sulla stessa terra. Il dialogo delle religioni non è soltanto un tema accademico o una questione ecclesiale o ufficialmente "religiosa", e ancor meno una nuova moda sorta perché le funzioni religiose sono diventate noiose o il numero di chi le frequenta è diminuito. Questo dialogo è il campo nel quale il destino storico dell'umanità può essere giocato in modo pacifico. Senza tale dialogo, il mondo subirà un vero collasso. Qui è decisiva la prassi, e ciascuno di noi deve dare il suo contributo concreto. Ma l'urgenza del compito non deve farci scordare l'importanza di altri aspetti del dialogo. La buona volontà da sola davvero non è sufficiente. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: L'uomo non può vivere, nel senso più profondo e ampio del termine, senza religione. Il destino dell'umanità dipende dal fatto che una religiosità genuina nel contempo colleghi (religat) gli uomini alla realtà nella sua interezza e salvaguardi la loro libertà (ontonomia). Ma anche il destino della terra è in gioco. Le guerre degli uomini non solo uccidono le persone e le loro culture, ma seminano anche distruzione del mondo della natura. La guerra moderna non è più soltanto una faccenda umana. E' ecologicamente irresponsabile mobilitare armate migliaia di soldati e di macchinari bellici per difendere lo status quo politico o economico. I giustificati allarmi dell'ecologia si possono oggi udire ovunque. Ma la semplice eco-logia non basta. C'è bisogno anche di un dialogo con la terra. Ho chiamato ecosofia questo atteggiamento di dialogo. La terra non è un mero oggetto, è anche un soggetto, un Tu per noi, con cui dobbiamo imparare a entrare in dialogo. Così potremo scoprire che ecosofia ha un certo ruolo rivelatorio. Il nostro dialogo con la terra può rivelare come stanno le cose - per il futuro, per la terra. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: L'Occidente desacralizzato non ha ancora imparato dalla forte protesta dell'islam circa il prezzo che si paga per voler obbligare tutti ad adattarsi allo stesso piatto modello della vita moderna ? Le religioni come istituzioni, per quanto leggere e flessibili siano le loro strutture, semplicemente non possono evitare i venti irrefrenabili dell'ecumenismo. A tutti i livelli sorge ogni genere di influenze reciproche, inseparabili dai risultanti eclettismi, sincretismi, inculturazioni e fondamentalismi di ogni sorta. Tutti questi fenomeni fioriscono da questi incontri inevitabili e indispensabili. (...) In breve: le religioni tradizionali sono votate al naufragio se rinserrano i boccaporti e cercano di uscire illese dalla tempesta in questo conflitto di correnti. Eppure, per la medesima ragione, perderanno i propri ancoraggi e la propria autentica identità se si sforzeranno di evitare i pericoli della vita in mare aperto cercando rifugio sicuro nel passato. Si direbbe che è finito il tempo delle "politiche di partito" religiose. Ma spazzare via tutte le tradizioni e sradicare ogni usanza profondamente radicata non libererà l'umanità da ulteriori guerre di religione, e dal caos potrebbero emergere nuove equivoche forme religiose. Il dialogo si svolge a metà strada fra il vecchio e il nuovo e rende possibile una trasformazione creativa delle tradizioni storiche. Senza dialogo, le religioni si aggrovigliano in se stesse oppure dormono sugli ormeggi. Invero, oggi si vede sempre più chiaramente che nessuna tradizione ha sufficiente potere in se stessa per realizzare in pratica il proprio ruolo autoproclamato. O si aprono l'una all'altra, o degenerano. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(Diario filosofico - Giudizio storico - Istituto fondamentale) Tracce di conoscenza - Dialogo (Raimon Panikkar)
Riascoltiamo Raimon Panikkar: l'uomo non è un individuo, una monade, ma piuttosto una persona, un fascio di relazioni. E le relazioni umane richiedono il dialogo. In breve, senza dialogo, senza una vita dialogica, l'uomo non può conseguire una piena umanità. L'uomo è un animal loquens. Ma linguisticamente non si tratta di sola comunicazione esteriore: è soprattutto comunicazione interiore. (1)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
(1) Raimon Panikkar, L'incontro indispensabile: dialogo delle religioni (Jaca Book, 2001)
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