Saturday, 13 June 2015

Istituto fondamentale. Perché è necessario ? (ME)

Chi è stato privato della libertà, una volta riacquistata ha la necessità di reimparare a gestirla. Così accade per la nostra condizione di "esseri umani"; esasperatamente competitivi, ci siamo ridotti ad aver bisogno di un "nemico" e lo vediamo in chi è per natura differente da noi, chiamandolo "diverso". Non ci illudiamo che possa esistere un "mondo perfetto" qui sulla Terra (e chi lo ha teorizzato ha provocato milioni di morti); sappiamo che, per fortuna, le differenze, gli interessi particolari e i rapporti di forza sono ineliminabili dal palcoscenico della storia e che la condizione umana è contrassegnata da una naturale imperfezione che ci chiama a ricercare continuamente il nostro "senso ultimo". Sappiamo, altresì, che abbiamo la responsabilità di lavorare per reintegrare tali differenze, governandone la convivenza, anzitutto comprendendole per com-prenderle in noi, facendole nostre, riconoscendo ogni altro come altro DI noi. E' questo percorso dell' "umano che diviene" che dobbiamo reimparare; rischiamo di sacrificarci sull'altare della competizione e dobbiamo ripensare, insieme, percorsi di cammino per rinnovati dialoghi strategici.

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