Saturday, 13 June 2015

Istituto fondamentale. Il mondo E' la nostra casa, il mondo E la nostra casa (ME)

La nostra riflessione parte da qui, dalla considerazione che ciascuno di noi vive, contemporaneamente, le dinamiche del proprio territorio e le dinamiche planetarie e che tali dinamiche sono profondamente interrelate; non possiamo fare a meno del nostro "particolare" e non possiamo fare a meno del mondo. E ciò comporta una doppia conoscenza: del particolare che si fa mondo e del mondo che si incarna nel particolare. Anche se questa considerazione può apparire scontata, non lo è nei fatti; pensiamo a ciò che capita ogni giorno nelle nostre città e notiamo quanto siamo impreparati a tale "complessità naturale". Ci basti guardare al tema dell'altro e di come esso, ad esempio, diventi drammaticamente attuale nel "non governo" delle migrazioni. Ed è proprio tale "complessità naturale" che problematizza la politica e l'economia e che pone come centrali per noi percorsi filosofici, antropologici, di geografia culturale e politica, di geopolitica. Ci vuole una Conoscenza della "complessità naturale" dell'umano che evolve in ogni "territorio-mondo".

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