Thursday, 8 December 2016

Fonti - Luci e ombre della mondializzazione-globalizzazione

(...) Ciò che sembra positivo nella mondializzazione è un certo numero di progressi materiali, tecnici, medici, economici che, seppure in forme molto diseguali, sopraggiungono nell'insieme dei paesi che prima erano chiamati Terzo mondo. (...) Ciò che sembra negativo nella mondializzazione è innanzitutto il fatto che (...) l'individualismo può tradursi in egoismo, e questo egoismo può tanto più svilupparsi e scatenarsi in quanto l'occidentalizzazione provoca una distruzione delle solidarietà tradizionali. (...) La dove già c'erano dominazione e sfruttamento si sono sviluppati nuovi sfruttamenti attraverso il capitalismo, le multinazionali o le grandi imprese d'Occidente, e poi del Sud-Est asiatico come nel caso del Giappone o della Cina. (...) Inoltre, l'agricoltura colonizzata e industrializzata porta con sé la perdita dell'autonomia alimentare nei paesi coinvolti e ai paesi consumatori dà solo prodotti standardizzati, insipidi (...). Se da una parte c'è una certa prosperità che favorisce la costituzione di classi medie che vivono secondo gli standard occidentali, dall'altra c'è una nuova evoluzione attraverso la quale la povertà si trasforma in miseria di massa. (...)

(...) il processo di mondializzazione-globalizzazione, che continua, è un processo profondamente ambivalente. (...)

(Edgar Morin, 7 lezioni sul pensiero globale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2016) 

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