Thursday, 8 December 2016

Fonti - La crisi della democrazia viene da lontano

Assieme alla democrazia è messa in crisi la sua "promessa" fondamentale, che la modernità aveva immesso nel suo genoma: l'emancipazione della soggettività e la liberazione dalle catene del dominio eteronomo per poter essere realmente autonomi e, per questo stesso, più liberi. La crisi dell'attuale democrazia, peraltro, non è dovuta solamente a problemi riconducibili alla temperie culturale neoindividualista e mercatista contemporanea. Si tratta, infatti, di una crisi che viene da lontano, vale a dire dalle premesse antropologiche individualiste ereditate dalla cultura moderna, grembo in cui ha preso forma. (...) Nella collaborazione sociale, rispetto all'osservanza dei diritti, l'uomo si ritrova praticamente sprovvisto di ragioni superiori, indipendenti dai suoi interessi. Tra le conseguenze, che giungono sino a noi, vi è il fatto che l'atmosfera simbolica, caratterizzante le attuali culture, appare gravitare verso una comunicazione pervasiva e rigidamente controllata da modelli consumistici, pragmatici e tecnocratici. E così, in quest'epoca della post-modernità, segnata dal demone della paura e da una cultura "fluida", che inizia mille processi di cambiamento ma non ne porta a termine nessuno, ricominciando sempre da capo con altri mutamenti, prevale un individualismo libertario ed utilitarista, tale da mettere a repentaglio il cuore etico della democrazia e la libertà stessa. (...)

(Mario Toso, Per una nuova democrazia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2016)

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