Tuesday, 19 January 2016

Diario filosofico - Giudizio storico 19/01/2016, Vivere è complesso (Marco Emanuele)

Vivere è complesso nel senso che è la infinita interrelazione delle complessità che ci appartengono in quanto persone umane. Tale interrelazione, se da un lato ci chiama a un lavoro di mediazione continua con le differenze dell'umano, dall'altro lato ci apre al "noi" che è ci ancora sconosciuto e che nasce nell' incontro, confronto, dialogo con ogni altro DI noi. Vivere è complesso perché, al contempo, è mediazione e liberazione di noi in ogni altro e nella realtà globalmente intesa. C'è una complessità della vita che è "profondità" che riguarda tutti, nella condivisione della "natura umana", e c'è una complessità che si incarna in ciascuno e che ci rende originali e irripetibili soggetti di storia. Vivere è ripensarsi e ritrovarsi artigiani di un "sé dinamico", lavoratori nel contesto-complesso del mondo-della-vita del quale abbiamo una responsabilità diretta; vivere è formarsi e conoscersi, dunque è principio di formazione e di conoscenza.
Vivere è ri-creare il "mistero di noi"; si tratta di aprire la nostra ragione, di rendere attiva la nostra volontà, di "relativizzare" il nostro universo di senso come parte della globalità che ci supera.

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