Viviamo, forse inconsapevoli, un grande bisogno di normalità. Mi chiedo che cos'è la normalità e penso di ritrovarla nella complessità dell'esperienza umana e di ogni esperienza umana; ed è lì che, per paura naturale o indotta, il nostro sguardo non si posa più. Abbiamo talmente assolutizzato il nostro (legittimo) bisogno di libertà e di tranquillità da sacrificarlo sull'altare della sicurezza, prezzo da pagare per vivere meglio. Ci illudiamo, nello scontro fra civiltà, che il male stia tutto e solo da una parte; ma il male, come le minacce che percorrono il mondo, è asimmetrico e non fa distinzioni fra culture (e religioni) diverse. Ne siamo tutti portatori, certamente negandolo in noi, in quanto esseri umani imperfetti e incerti; è venuta l'ora della normalità, di riappropriarci di ciò che siamo, riconciliandoci con la verità (in cammino) della realtà.
No comments:
Post a Comment