Tuesday, 13 October 2015

La retorica dell'onestà, l'oblio della competenza (Marco Emanuele)

Siamo al punto in cui l'onestà in politica passa come un valore; lo è, ma come pre-condizione necessaria per un'attività, che non abbiamo problemi a definire una professione, che chiede anzitutto competenza e visione strategica. Oltretutto, siamo in un mondo globalizzato e questo chiede il "talento sistemico", considerando che le differenti realtà sono profondamente interrelate fra di loro e che non esistono sistemi chiusi.
Fare politica è servire l'interesse generale e la "cosa pubblica" è il tanto declamato "bene comune" che, al contempo, ci appartiene e ci supera.
L'onestà non è in discussione e non può diventare programma politico; è alla "competenza progettuale" che dobbiamo guardare, necessaria perché la democrazia ritrovi sostanza al di là di una facciata spesso strumentalizzabile (lezione della storia e dell'attualità).


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