Saturday, 13 June 2015
Siamo vittime del quantitativo (ME)
Uno dei passaggi storici necessari per recuperare un "realismo progettuale" (reintegrando complessità dell'esperienza umana - decisioni strategiche - mondo-della-vita) è quello di superare progressivamente l' "ansia quantitativa" nella quale siamo immersi e della quale siamo, molto spesso, inconsapevolmente prigionieri. Si tratta di recuperare come reale ciò che non possiamo misurare, ciò che appartiene all'informale, all'intangibile ma che contribuisce a determinare la qualità della nostra vita personale e della convivenza. Si tratta di un passaggio epocale e prioritario, laddove, ancora oggi, privilegiamo il pensiero lineare (di competizione auto-referenziale) al pensiero complesso (di cooperazione progettuale)
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