(...) La frustrazione dell'oggetto di consumo è uno strumento indispensabile nella logica del mercato. Se il capitalismo è riuscito a perpetuarsi fino a ora è perché il suo modello economico è riuscito a "captare" a proprio vantaggio i meccanismi della soggettività, mentre il socialismo reale aveva voltato loro le spalle, cercando di imporre un ideale umano che non aveva niente a che fare con l'essere umano vero. (...)
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Wednesday, 5 August 2015
La società della trasparenza (Gustavo Dessal, Il ritorno del pendolo)
(...) La società della trasparenza è la traduzione sul piano soggettivo dell'ideale scientifico della rappresentazione totale, l'idea che tutto quanto il reale possa essere portato sul piano dell'immagine visibile, del calcolo e della misurazione. (...)
Wednesday, 29 July 2015
Il ritorno del pendolo (Gustavo Dessal)
(…) La clinica psicoanalitica e la teoria sociale possono
far emergere affinità da cui entrambe trarrebbero beneficio. Senza una chiara
prospettiva delle coordinate dell’epoca, la psicoanalisi potrebbe trascurare le
profonde trasformazioni sociali che toccano i fondamenti stessi della civiltà,
generando nuovi sintomi ai quali la clinica deve dare una risposta che si
distingua dai presupposti polizieschi della biopolitica. E d’altro canto, senza
i concetti psicanalitici dell’inconscio, della pulsione, della logica del significante
e della teoria del godimento, la sociologia correrebbe il rischio di smarrirsi
nei pantani della metafisica. (…)
Il ritorno del pendolo (Gustavo Dessal)
(…) La dialettica fra Eros e Thanatos indica che la
condizione umana è attraversata da un paradosso: in essa regnano i desideri che
promuovono non solo la vita, ma anche la distruzione. Le pulsioni di vita e di
morte si intrecciano costituendo una struttura simile a un “viluppo”, vale a
dire una struttura in cui i rappresentanti di Eros (l’amore e il desiderio)
devono porre barriere e limiti per contrastare la tendenza mortifera della
pulsione di morte. (…)
Il ritorno del pendolo (Gustavo Dessal)
(…) Oggigiorno, la degradazione del sapere dipende molto dalla decadenza del maestro. Un maestro non è semplicemente colui che detiene un sapere. Non è un esperto, come siamo abituati a concepire adesso i rappresentanti del sapere. Un maestro è colui che sa conservare vivo lo spirito socratico della domanda e il suo insegnamento consiste nel darci la prova migliore del suo amore: fare in modo che possiamo apprendere l’unica lezione magistrale che ci pone sul sentiero di un sapere autentico e che consiste nel renderci conto che nessuna parola può dire tutta la verità. (…)
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