Sunday, 13 November 2016

Segni dei tempi - Signs of the times (Marco Emanuele, november 13, 2016)

Il mio lavoro "filosofico" è di cercare se vi sono, nella realtà di oggi, tracce pre-totalitarie, segni dei tempi che ci chiedono riflessioni innovative sulla certezza della democrazia per come la conosciamo. La mia tesi è che tali tracce pre-totalitarie esistano e che rischino, se non comprese e non governate, di far de-generare la democrazia proprio nel momento in cui essa ci sembra essere l'unica risposta possibile per il governo della convivenza umana.

Sia chiaro, la democrazia è una grande conquista o, per meglio dire, è una grande conquista fragile. Ciò significa che non possiamo limitarci a dire che siamo in democrazia perché possiamo disporre dello "strumento democratico"; ciò che sembra evidente, oggi, è il restringersi dell'esperienza democratica, ciò che considero una prima traccia pre-totalitaria.

Parliamo di democrazia in termini quasi "dogmatici" e accettiamo che, nel vuoto politico, anche il vuoto democratico si faccia sempre più profondo. E' venuto il tempo di ripensare la democrazia nel contesto più generale di una politica complessa.



My "philosophical" work is to search if there are, in today's reality, pre-totalitarian traces, signs of the times that ask for innovative reflections on the certainty of democracy as we know it. My argument is that these pre-totalitarian traces exist and are likely, if not understood and not governed, to de-create democracy overall at the moment in which democracy seems to be the only answer for the government of human coexistence.

Let me be clear, democracy is a great achievement but it is fragile. This means that we can not just say that we are in a democracy because we have the "democratic tool"; what seems obvious today is the shrinking democratic experience, what I consider a first pre-totalitarian sign.

We talk in terms of democracy almost "dogmatic" and we accept that, in the political vacuum, even the democratic vacuum face deepening. The time has come to rethink democracy in the context of a complex politics.

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