Sunday, 6 September 2015

Percorso di ricerca. Per approcci transdisciplinari alle relazioni internazionali (Marco Emanuele)

Conoscere il mondo è un lavoro complesso che richiede l’integrazione di differenti punti di vista. In questo terzo millennio, nel quale sbandieriamo le meraviglie della cosiddetta “globalizzazione”, avvertiamo la necessità di approcci transdisciplinari alle relazioni internazionali. Il problema è la conoscenza e questa non può esaurirsi attraverso lo sguardo di discipline particolari; non esistono, nella realtà, problemi disciplinari. Posto che la conoscenza non ha mai fine perché la realtà ci sorprende sempre e mette in discussione le nostre (presunte) certezze, per tentare di conoscere il mondo abbiamo bisogno di contaminare, per fecondare, gli sguardi disciplinari. La transdisciplinarietà ci permette di tentare di comprendere la complessità del tempo presente. Siamo chiamati, come persone curiose della realtà, ad integrare le nostre particolarità, uscendo dalle gelosie auto-referenziali e prendendo atto che la realtà evolve, prima di tutto e soprattutto, nelle informalità e nelle transizioni. Il nostro pensiero relativo al mondo deve calarsi nella realtà, deve riflettersi in essa e ha bisogno di “relativizzare” ciò che pensiamo di sapere calandolo in ciò che ancora non conosciamo: il contesto del complesso planetario nelle contraddizioni del Mondo-Della-Vita.

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