Monday, 6 July 2015
La consapevolezza della complessità (Marco Emanuele)
Le supponenti certezze dei tecnocrati si scontrano con la complessità del mondo-della-vita. I tecnocrati hanno paura di ciò che non possono controllare, quantificare, prevedere e, per questo, è in atto una civilizzazione globalizzata per omologare e per dominare. Per questa ragione, credo che il grande lavoro da fare sia di ritornare ad essere consapevoli della complessità che ci riguarda e ci circonda, a "pensare complesso", a cogliere la coesistenza di controllabilità-incontrollabilità, quantità-qualità, prevedibilità-imprevedibilità, a progettare in termini globali per integrare le differenze. E, per fare questo, occorrono specialisti ma, soprattutto, visionari, persone con lo sguardo aperto e lungo e capaci di guardare dentro l'attualità per guardare oltre, nella Storia.
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