Ancora una volta, i capi di Stato e di governo Ue si presentano all’appuntamento con il Consiglio europeo in una situazione di stallo negoziale nella gestione dei flussi migratori. E dire che le premesse sembravano buone: il 13 maggio dell’anno scorso, di fronte a un’emergenza migranti che riguardava ancora più l’Italia che la Grecia, la Commissione europea aveva proposto l’Agenda europea sulla migrazione, con l’ormai famoso sistema di quote per ripartire i richiedenti asilo tra i paesi europei e ripristinare il corretto funzionamento delle frontiere esterne e interne dell’area Schengen di libera circolazione.
http://www.ispionline.it/it/pubblicazione/disunita-nella-diversita-leuropa-alla-prova-14836
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