I tecnocrati sono iper-specialisti in una particolare conoscenza e senza visione. Ciò fa di loro dei dominanti, persone che pensano di poter fare a meno della complessità del mondo-della-vita e che considerano il disagio dei popoli e le vite sacrificate sull'altare della competizione globalizzata come dei, pur drammatici, effetti collaterali. I tecnocrati incarnano la voglia profonda di selezionare non in base al merito (parola importante ma abusata, da ridefinire) ma in base alla suddivisione degli esseri umani in "solventi" ed "insolventi".
Le mie parole hanno il difetto di essere realistiche, progettuali. Non voglio rappresentare alcunché di antagonista ma dire che la Politica deve ritornare ad essere il motore della Storia. E la Politica ha bisogno di visionari, non di omologanti e dominanti né di omologati e dominati.
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